Dispositivo elettrico incorporato in alcuni tipi di water per rendere
possibile lo scarico dei residui attraverso una conduttura di piccolo
diametro. Apparecchi di questo tipo risultano assai utili, ed a volte
insostituibili, nei lavori di ristrutturazione delle abitazioni, perché
consentono una maggior libertà nel progettare la sistemazione degli
ambienti.
Trielina
Nome commerciale del tricloroetilene, è un solvente largamente
utilizzato nel lavaggio a secco dei tessuti, ma è anche un ottimo
sgrassante: contrariamente alla maggior parte dei solventi, non è
infiammabile e può essere usato ogni qual volta si tratti di pulire a
fondo pezzi di piccole dimensioni (ad esempio per preparare le superfici
prima di un incollaggio).
Trasformatore
Apparecchio elettrico che consente di trasformare la tensione da una
differenza di potenziale maggiore a una minore o viceversa. È utile per
azionare apparecchiature che non funzionano alla tensione di rete ed è
spesso anche collegato ad un raddrizzatore in modo da avere alluscita
una corrente di voltaggio minore e continua (in realtà non è proprio
continua come quella fornita da una batteria o da una dinamo, ma
pulsante).
Trapano
È sicuramente lelettroutensile più conosciuto e diffuso e, proprio per
questo motivo, è presente sul mercato con una vastissima gamma di
proposte, con prezzi estremamente diversi anche tra modelli che, sulla
carta, hanno caratteristiche del tutto equivalenti. La versione a filo,
che funziona con la corrente di rete, può avere una sola velocità
meccanica ed essere equipaggiata con un variatore elettronico oppure, se
più prestigiosa (e costosa), offrire anche un cambio meccanico a 2
velocità. Il senso di rotazione è ormai quasi sempre reversibile e
quindi lutensile può essere usato anche per i lavori di avvitatura.
Altro elemento da considerare è il meccanismo di
percussione: meccanico nella maggior parte dei casi, pneumatico negli
esemplari ad uso professionale; questo sistema rende più agevole la
foratura delle pareti in calcestruzzo.
Il mandrino, cioè lorgano in cui si inserisce la
punta, può essere a cremagliera (si serra con una chiave),
autoserrante (bastano le mani e, in qualche caso, una sola) o di tipo
SDS (servono punte con codolo compatibile).
Caratteristiche del tutto simili presenta il trapano
a batteria, anche qui disponibile con prezzi estremamente variabili:
elementi di pregio sono la tensione di funzionamento (18 volt sono
meglio di 7,2 volt) la presenza del cambio a 2 velocità, il variatore di
giri. In molti casi è anche possibile regolare la forza di torsione su
più valori, cosa che risulta utile nei lavori di avvitatura: si tratta
in pratica di una frizione regolabile, che slitta quando si supera il
valore previsto. Per quanto raffinato e di buona marca, il trapano
portatile rivela i suoi limiti (o meglio i limiti di chi lo usa) in
lavori particolari come, ad esempio, leseguire fori perpendicolari su
una tavoletta di legno: qui serve un supporto a colonna, che guidi
lutensile portatile, o un vero e proprio trapano a colonna, macchina
formata da un robusto basamento, da una colonna verticale e dal gruppo
motore che, con cinghie e pulegge, trasmette il moto al mandrino.
Le versioni alla portata dellhobbista sono quasi tutte di
importazione e, al di là della miriade di marche, sono sostanzialmente
due: quella di taglia inferiore (mandrino da 13 mm, 5 velocità
possibili) e quella più massiccia (12 velocità, mandrino da 16 mm).
Traforo
Lavorazione che si esegue su fogli di compensato o altro legno sottile,
che consiste nellintagliare il compensato secondo varie sagome, tramite
una sega ad archetto. Le sagome ricavate possono essere quindi
assemblate per realizzare piccoli oggetti decorativi, oppure giocattoli,
ecc. Larchetto per traforo è costituito da un arco a forma di U lungo
35-40 cm con impugnatura verticale, tra i rami del quale viene tesa una
sottile lama. Il compensato si poggia su una particolare assicella
dotata di incavo e fissata ad un piano con un morsetto.
Quindi, azionando larchetto, si ottiene un taglio
preciso che può essere sagomato a piacere. I pezzi ricavati col traforo
possono essere assemblati con semplice incastro o per mezzo di
incollaggio vinilico. Il traforo è senzaltro una delle dotazioni per
lavoro manuale su legno più alla portata di giovani, in quanto non è
pericoloso e permette di ricavare molti interessanti oggetti cominciando
a prendere confidenza con la manualità.
Nei negozi specializzati vengono venduti
particolari fogli, da incollare su pannelli di compensato sottile, sui
quali sono riportati disegni di vari oggetti da ritagliare ed
assemblare. Non mancano in commercio seghe da traforo elettriche od
anche banchetti da motorizzare col seghetto alternativo, alcune
funzionanti con le consuete lame da traforo, altre che richiedono lame
specifiche.
Trabattello
Struttura metallica robusta ma leggera, studiata per essere montata e
smontata in tempi molto brevi; di norma è fornita di ruote e, se
raggiunge una certa altezza, di piedini regolabili di appoggio.
Accanto alle versioni professionali sono
facilmente reperibili a costo modesto modelli specifici per un utilizzo
domestico: facili da riporre in uno spazio ridotto, offrono un piano di
appoggio regolabile su più livelli che, posizionato alla massima
altezza, permette ad una persona di raggiungere il soffitto; gli
spostamenti dentro casa sono agevoli perché il trabattello smontato
passa attraverso le porte.
Tornietta (per ceramica)
Banchetto in legno o metallo dotato, superiormente, di un piatto
circolare che può ruotare azionato da un motore elettrico o, nelle
versioni più antiche, con la spinta del piede su una apposita pedaliera.
Sul piatto girevole viene posto un impasto dargilla che, durante la
rotazione, viene lavorato con le mani per realizzare vasi, ciotole ed
altri oggetti di sezione circolare.
Tornio
Macchina utensile la cui funzione è quella di realizzare elementi
cilindrici o conici o comunque a sezione circolare, variamente sagomati.
Esistono torni per legno e torni per metalli che,
anche se strutturalmente simili, presentano differenze fondamentali.
Tornio per legno: è costituito da un bancale (che poggia su un piano o
su un basamento) dotato di due lunghe guide. Sulla sinistra del tornio
vi è un gruppo motore, con organi di riduzione del moto che azionano una
testa motrice. Su questa è innestato un mandrino nel quale si inserisce
il pezzo da lavorare. Al posto del mandrino può anche essere presente
una semplice forchetta di trascinamento, che trattiene il pezzo da
tornire conficcandovisi dentro. Nella parte opposta della testa motrice
vi è la controtesta che sorregge una punta regolabile, detta
contropunta, che fornisce appoggio al pezzo sullaltro lato e lo tiene
ben centrato durante la lavorazione. Tra testa e controtesta vi è la
torretta mobile col poggiautensili: si tratta di una slitta regolabile
sulla quale vengono appoggiati dalloperatore i vari utensili da taglio
(sgorbie, scalpelli, ecc.). Le velocità di rotazione del mandrino del
tornio possono essere variamente regolate con sistemi diversi, per
adattarsi a vari diametri del pezzo da tornire. Esistono torni di
diversa dimensione e di diversa capacità di lavoro: dal più piccolo per
modellismo, che lavora pezzi non più lunghi di 15 -20 cm, ai torni
integrali che possono lavorare pezzi lunghi anche oltre 1 m. Sul mercato
esistono moltissime versioni adatte ad un utilizzo hobbistico o
semiprofessionale, dagli aggiuntivi da azionare col trapano a macchine
complete, in un ampio ventaglio di prezzi: al momento della scelta
bisogna considerare soprattutto le dimensioni dei pezzi che si vogliono
realizzare, sia come lunghezza sia come diametro. Altra interessante
possibilità, offerta solo dai torni di un certo pregio, è la presenza (o
la predisposizione) per il copiatore, utilissimo per riprodurre in
serie più pezzi uguali (ad esempio le 4 gambe del tavolo o le colonnine
di una ringhiera).
Tornitura longitudinale: lavorazione nella quale lutensile da taglio
si sposta nel senso della lunghezza del pezzo, conferendogli (di solito)
sezione cilindrica.
Tornitura trasversale: in questo caso lutensile si muove dalla
circonferenza verso il centro, per rendere piana la superficie frontale
(in gergo si dice sfacciare). Le possibilità di lavorazione del
tornio, soprattutto se manovrato da mani esperte, sono tante e tali che
sarebbe impossibile farne una pur succinta rassegna: col tornio infatti
si può forare, fresare, scanalare, rendere liscia o ruvida una
superficie e così via.
Tornio per ferro: strutturalmente simile a quello da legno ha, nella
testa motrice, un mandrino a 3 o 4 griffe. È sempre presente anche la
contropunta ma questa spesso non viene utilizzata in quanto il pezzo da
lavorare, se è corto, viene sufficientemente tenuto in posizione, e in
rotazione, dal solo mandrino. Sulla torretta portautensili viene fissato
lutensile per mezzo di particolari morsetti e lutensile viene quindi
portato a contatto con il pezzo da lavorare e fatto avanzare per mezzo
delle varie manovelle.
Nel tornio per metalli, però, è anche possibile impostare lo spostamento
dei carrelli (e quindi dellutensile) in modo del tutto automatico, sia
mediante una vite madre, sia grazie ad unasta scanalata o esagonale.
Nelle versioni più professionali esistono entrambe le barre: quella
filettata (la vite madre, appunto) si usa per eseguire filettature (ed
infatti comanda solo lo spostamento longitudinale del carrello), mentre
quella scanalata si utilizza per la tornitura longitudinale e per quella
trasversale (comanda infatti entrambi i carrelli). In molte versioni
hobbistiche, di solito prodotte in estremo oriente, tutte le funzioni
sono svolte dalla sola vite madre.
Portautensili (torretta): componente del tornio per metalli su cui
viene montato lutensile per tornitura. La torretta portautensili è
posizionata alla sommità del sistema di carrelli e quindi può essere
spostata longitudinalmente, trasversalmente e secondo una linea angolata
rispetto al bancale.
Torcia a gas
Definita spesso (e impropriamente) lampada a gas, è un particolare
tipo di bruciatore che utilizza una bomboletta a perdere inserita
sotto il cannello da cui esce la fiamma.
La torcia è costituita da un erogatore comandato
da una manopola e da un ugello, attraverso il quale fuoriesce il gas,
collegati ad un supporto nel quale viene inserita la bomboletta. La
torcia viene accesa ruotando il volantino e ponendo, davanti al gas che
fuoriesce, un fiammifero o la fiamma di un accendino. Esistono anche
torce a gas con accensione piezoelettrica, più pratiche e sicure. La
torcia a gas fornisce una fiamma molto calorifica che può essere
utilizzata per diversi scopi: riscaldare parti metalliche, piegare e
sagomare elementi di plastica, eseguire sverniciature, ecc.
Tondino
Elemento in ferro o in legno, di forma cilindrica ed allungata, di vario diametro, che serve a vari scopi.
Il tondino di ferro è usato principalmente per realizzare armature da
inglobare nel calcestruzzo al fine di costituire una struttura in
cemento armato. È però anche ampiamente usato in lavori di ferro, per
realizzare inferriate, ringhiere od elementi decorativi. Il tondino per
edilizia si taglia in genere con una robusta cesoia (almeno fino ad un
certo diametro); per gli altri impieghi si ricorre alla troncatrice,
alla smerigliatrice angolare ed anche al normale seghetto da ferro; può
essere facilmente curvato sul banco per mezzo di una apposito attrezzo
(molto semplice ed economico quello per il tondino da armatura, più
complesso e costoso quello da fabbro).
Il tondino in legno è in generale realizzato con legno di Ramin (o
Ramino) ed è disponibile in diversi diametri, sia verniciato sia grezzo:
con diametro 30 e 35 mm, ad esempio, viene utilizzato come supporto per
i tendaggi. Adatto per ricavarvi spine di misura è invece il tondino di
faggio, che presenta la caratteristica superficie zigrinata ed è
fornito, di solito, in barre lunghe un metro nei diametri 6, 8, 10 e 12
mm.
