Tornio

Macchina utensile la cui funzione è quella di realizzare elementi
cilindrici o conici o comunque a sezione circolare, variamente sagomati.

Esistono torni per legno e torni per metalli che,
anche se strutturalmente simili, presentano differenze fondamentali.
• Tornio per legno: è costituito da un bancale (che poggia su un piano o
su un basamento) dotato di due lunghe guide. Sulla sinistra del tornio
vi è un gruppo motore, con organi di riduzione del moto che azionano una
testa motrice. Su questa è innestato un mandrino nel quale si inserisce
il pezzo da lavorare. Al posto del mandrino può anche essere presente
una semplice “forchetta” di trascinamento, che trattiene il pezzo da
tornire conficcandovisi dentro. Nella parte opposta della testa motrice
vi è la controtesta che sorregge una punta regolabile, detta
“contropunta”, che fornisce appoggio al pezzo sull’altro lato e lo tiene
ben centrato durante la lavorazione. Tra testa e controtesta vi è la
torretta mobile col “poggiautensili”: si tratta di una slitta regolabile
sulla quale vengono appoggiati dall’operatore i vari utensili da taglio
(sgorbie, scalpelli, ecc.). Le velocità di rotazione del mandrino del
tornio possono essere variamente regolate con sistemi diversi, per
adattarsi a vari diametri del pezzo da tornire. Esistono torni di
diversa dimensione e di diversa capacità di lavoro: dal più piccolo per
modellismo, che lavora pezzi non più lunghi di 15 -20 cm, ai torni
integrali che possono lavorare pezzi lunghi anche oltre 1 m. Sul mercato
esistono moltissime versioni adatte ad un utilizzo hobbistico o
semiprofessionale, dagli aggiuntivi da azionare col trapano a macchine
complete, in un ampio ventaglio di prezzi: al momento della scelta
bisogna considerare soprattutto le dimensioni dei pezzi che si vogliono
realizzare, sia come lunghezza sia come diametro. Altra interessante
possibilità, offerta solo dai torni di un certo pregio, è la presenza (o
la predisposizione) per il copiatore, utilissimo per riprodurre in
serie più pezzi uguali (ad esempio le 4 gambe del tavolo o le colonnine
di una ringhiera).
• Tornitura longitudinale: lavorazione nella quale l’utensile da taglio
si sposta nel senso della lunghezza del pezzo, conferendogli (di solito)
sezione cilindrica.
• Tornitura trasversale: in questo caso l’utensile si muove dalla
circonferenza verso il centro, per rendere piana la superficie frontale
(in gergo si dice “sfacciare”). Le possibilità di lavorazione del
tornio, soprattutto se manovrato da mani esperte, sono tante e tali che
sarebbe impossibile farne una pur succinta rassegna: col tornio infatti
si può forare, fresare, scanalare, rendere liscia o ruvida una
superficie e così via.
• Tornio per ferro: strutturalmente simile a quello da legno ha, nella
testa motrice, un mandrino a 3 o 4 griffe. È sempre presente anche la
contropunta ma questa spesso non viene utilizzata in quanto il pezzo da
lavorare, se è corto, viene sufficientemente tenuto in posizione, e in
rotazione, dal solo mandrino. Sulla torretta portautensili viene fissato
l’utensile per mezzo di particolari morsetti e l’utensile viene quindi
portato a contatto con il pezzo da lavorare e fatto avanzare per mezzo
delle varie manovelle.
Nel tornio per metalli, però, è anche possibile impostare lo spostamento
dei carrelli (e quindi dell’utensile) in modo del tutto automatico, sia
mediante una “vite madre”, sia grazie ad un’asta scanalata o esagonale.

Nelle versioni più professionali esistono entrambe le barre: quella
filettata (la vite madre, appunto) si usa per eseguire filettature (ed
infatti comanda solo lo spostamento longitudinale del carrello), mentre
quella scanalata si utilizza per la tornitura longitudinale e per quella
trasversale (comanda infatti entrambi i carrelli). In molte versioni
hobbistiche, di solito prodotte in estremo oriente, tutte le funzioni
sono svolte dalla sola vite madre.
• Portautensili (torretta): componente del tornio per metalli su cui
viene montato l’utensile per tornitura. La torretta portautensili è
posizionata alla sommità del sistema di carrelli e quindi può essere
spostata longitudinalmente, trasversalmente e secondo una linea angolata
rispetto al bancale.