Serve per il fissaggio di moquette e coperture continue per pavimento.
Il nastro biadesivo presenta entrambe le facce ricoperte di adesivo e
rivestite da una particolare pellicola.
L’applicazione del nastro biadesivo non presenta
nessuna difficoltà: si toglie la pellicola da una faccia e si applica
il nastro sulla parte su cui deve aderire. Quindi, prima di applicare
il materiale che il nastro deve trattenere, si toglie la pellicola di
protezione dalla faccia superiore e si espone la parte adesiva. Si
poggia contro di esso il materiale da bloccare e si preme fortemente.
Per realizzare una copertura in PVC o in moquette si
effettua una “quadrettatura” di nastro biadesivo sul pavimento in modo
che la copertura venga bloccata in più punti. Il nastro biadesivo può
anche servire per trattenere momentaneamente in posizione elementi
leggeri durante l’esecuzione di un fissaggio definitivo. Al di là delle
diverse varianti dettate dalla destinazione d’uso, in commercio si
trovano due tipi di nastro biadesivo: una costituita da un supporto
molto sottile ed uniforme (fissaggio moquette, foto, ecc.) ed una con
supporto più spesso e spugnoso, disponibile spesso anche sotto forma di
tasselli rettangolari (per fissare appendini ed altri oggetti alla
parete).

Macchina impastatrice per calcestruzzo, azionata da motore elettrico.
Presso i magazzini specializzati si trovano, a
prezzo contenuto, piccolebetoniere della capacità di 150 litri che
consentono ad un utilizzatoreprivato di eseguire lavori diversi di
muratura con notevole risparmiodi tempi e di costi.
L’uso della betoniera è facile: posta in
rotazione, con il bicchiere angolato e la bocca rivolta verso l’alto,
si inserisce al suo interno l’inerte (sabbia o ghiaia), il cemento o
altro legante e l’acqua. Quando l’impasto è ben fluido e omogeneo si
porta una carriola sotto la bocca della betoniera e si ruota verso il
basso il bicchiere, sempre in rotazione, riempiendo la vasca della
carriola.
Per lavori di maggiore consistenza si possono utilizzare i servizi
di betonaggio a domicilio: ditte specializzate portano con le
autobetoniere l’impasto già pronto sul posto di utilizzo e provvedono a
versarlo nelle casseforme.

Roccia metamorfica che si separa in lastre piatte. È usatissima per
realizzare pavimentazioni rustiche in esterni e rivestimenti murali. La
copertura con beole si realizza effettuando uno scavo profondo una
ventina di centimetri su tutta la superficie da ricoprire e depositando
uno spesso strato di ghiaione.
Su questo si stende una gettata di cemento che viene
spianata. Sul piano risultante si poggiano le beole che vengono
bloccate con malta cementizia. Le lastre possono essere posate “grezze”
o sagomate con forma geometrica più o meno regolare con un apposito
tagliapietre. Tra una lastra e l’altra viene lasciato uno spazio
(“fuga”) da riempire con malta e rifinire con un tondino.

Elemento di protezione della parte inferiore della parete, lungo il pavimento.Può essere in legno, marmo, ardesia e diversi altri materiali.

L’'applicazione del battiscopa si esegue in modi diversi: con mastice adesivo ocolla per i battiscopa in marmo e ardesia oppure con chiodini, colla e masticeper i battiscopa in legno. Un particolare tipo di battiscopa è il “passacavi”. Esso presenta una sezione maggiore di quella usuale ed è cavo.Al suo interno possono essere fatti passare diversi cavi elettrici o telefonici. È ideale per la realizzazione di impianti elettrici durante il riadattamento di abitazioni in quanto consente di non procedere a faticosi lavori di muratura.

Lavorazione superficiale del legno che consiste nell’incidere con
particolari attrezziun piano liscio in modo da ricavare figure
geometriche o composizioni fantasia.Si esegue tracciando un disegno
sul legno e incidendo lungo le linee.Se l’incisione è profonda e si
vengono a formare incavi di una certa profondità,la lavorazione si
definisce “altorilievo”.Questo tipo di lavorazione può essere eseguita
anche su materiali vari, quali la pietra, ecc.

Sottile strato impermeabile inserito in una parete od in un pannello
isolante per impedire il passaggio dell’umidità dall’interno verso
l’esterno, al fine di evitare fenomeni di condensa.
Barriere di questo tipo vengono ad esempio
inserite nei pannelli isolanti compositi (cioè ottenuti accoppiando più
materiali) per eliminare il cosiddetto “punto di rugiada”. Per meglio
capire l’utilità di questo accorgimento analizziamo il comportamento di
un tipo di pannello che si usa per costruire i tetti, formato da 10 mm
di legno, 50 mm di polistirolo o poliuretano ed altri 10 mm di legno.
L’umidità contenuta (o prodotta) nell’abitazione, col tempo, attraversa
la faccia interna del pannello, raggiunge il materiale isolante ed
incontra, salendo verso l’esterno, una zona più fredda: potrebbe quindi
trasformarsi in condensa, impregnare l’isolante (che perderebbe buona
parte della sua efficacia) e gocciolare sul soffitto.
Se però, come succede, dopo il primo strato di legno
trova un foglio di alluminio (la famosa barriera), non ha nessuna
possibilità di continuare il suo cammino e non incontra mai la zona
fredda. All’interno, invece, c’è caldo e l’aria, com’è noto, quanto più
è calda tanto più può trattenere umidità (pensiamo alle afose giornate
estive ...).

Elementi di sicurezza antiscasso. Coppia di piastrine metalliche: una dotata di forie l'’altra di naselli che si inseriscono esattamente in tali fori. Le due piastrine vengono avvitate una al braghettone di una porta di ingressoe l’altra lungo lo stipite interno sul lato delle cerniere. Quando la porta è chiusa i naselli penetrano nei fori ed impediscono il sollevamento e quindi lo scardinamento della porta.

Il banco da lavoro è utilissimo in ogni casa per potervi effettuare piccole riparazioni ed altre lavorazioni.Il banco ideale non è specializzato per un tipo particolare di lavoro (falegnameria o carpenteria in ferro). Deve essere robusto e stabile con uno spesso piano di lavoro.Se non si ha spazio si può ricavare un banchetto in un ripostiglio incernierandoil piano ad un listello applicato alla parete con tasselli, in modo da poterloripiegareverso il basso quando non serve.In prossimità del banco deve trovarsi una presa di corrente ed una buona fonte di luce. In commercio si trovano ottimi banchetti da lavoro ma è anche facile costruirsene uno su misura con telaio in listellone da 70x70 mm e piano in multistrato da almeno 30 mm di spessore.

COSTRUIRE UN BANCO DA LAVORO IN FERRO