Elemento da costruzione costituito da un parallelepipedo di cemento con
uno o due incavi (a seconda della dimensione e della forma) con cui si
erigono rapidamente robusti muri.Il blocco, molto più grosso di un
mattone e con facce piane e squadrate, facilita l’erezione di muri e
permette di ottenere una parete robusta e spessa.Vi sono particolari
blocchi in materiali isolanti sagomati in maniera particolare, che
esigono assemblaggi speciali.
I blocchi possono ricevere una armatura di
rinforzo con tondini posti in verticale annegati nel cemento.  
La disposizione dei blocchi, che vengono legati
con malta, si esegue a “corsi” ed è simile a quella dei mattoni (un
blocco viene collocato a cavallo di una commessura del corso
inferiore).

Chiamato anche, impropriamente, “asfalto”, si acquista in zolle dure
chesi possono far sciogliere ponendole in un contenitore riscaldato
sulla fiamma.Il bitume, reso liquido, ha numerosi impieghi.Può
servire, ad esempio, per isolare tubi che devono essere interrati.A
tale scopo si pittura il tubo con bitume liquido quindi lo si fascia
conun nastro di tessuto in lana di vetro preventivamente immerso nel
bitume stesso. 

Presa (o spina) che presenta solo due alveoli (o spinotti) per il
collegamento ad una linea con tensione alternata monofase (fase e
neutro) o continua (positivo e negativo).Sono bipolari le spine degli
elettroutensili a doppio isolamento che non abbisognanodel
collegamento di terra.Le spine e le prese  predisposte anche per il
collegamento al filo di terrasono identificate dalla sigla 2p (cioè 2
poli, che vuol dire bipolare) + T (+ terra).

Guida metallica da applicare al soffitto o alla parete entro cui
possono scorrerefaretti orientabili per illuminare varie zone di un
ambiente.Alcuni binari presentano contatti elettrici striscianti e
devono essere solocollegati alla rete.Altri sono semplici guide di
supporto per i faretti i quali ricevono la tensioneda un cavetto
estensibile autonomo. Il fissaggio al muro si effettua con tasselliad
espansione.

Molte sostanze (colle, pitture, resine) devono essere utilizzate
insiemead un ulteriore componente che, di solito, è un catalizzatore o
un induritore,da mescolare con la sostanza base poco prima
dell’impiego.Nelle confezioni sono sempre indicate le proporzioni in
cui si deve effettuarela miscela.
È importante mescolare molto bene e utilizzare la sostanza nei tempi
indicatialtrimenti iniziano processi di indurimento che ne impediscono
l’impiego.Molto pratiche sono le confezioni di bicomponente a doppia
siringa in cuii due componenti si mescolano quando si preme lo
stantuffo.
È conveniente preparare quantità ridotte di prodotti bicomponenti in
mododa poterli utilizzare completamente prima dell’inizio del
processo chimico.