Tipo di collegamento di due componenti che consiste nell’inserimento di
una parte cilindrica (dotata di particolari risalti) in una sede
opportuna e nel successivo bloccaggio con la rotazione, di una frazione
di giro, della parte inserita (tipico in obiettivi fotografici,
lampadine di auto ecc.). Il sistema ha il vantaggio, rispetto alla
usuale filettatura, di un rapido bloccaggio e di maggiore stabilità in
caso di vibrazioni.

Rullo
cilindrico, variamente strutturato, su cui si avvolge cavo elettrico in
mododa avere a disposizione una pratica prolunga.
Gli avvolgicavo presentano su un fianco una o più prese ed il cavo viene avvoltoazionando una manovella.
Sul fianco dell’avvolgicavo sono riportati, di
norma, i valori della portata massima:il più basso si riferisce al cavo
completamente avvolto.Esistono anche avvolgicavo per prolunghe
telefoniche e per il cavo dell’antenna TV.

Serramenti formati da più elementi orizzontali incernierati fra loro
che,in fase di apertura, si spostano verso l’alto e si avvolgono su un
rullo od un tamburo: sono avvolgibili le saracinesche per negozi e
garage e le ben più diffuse tapparelle (in legno, plastica o alluminio).

Il meccanismo di apertura e chiusura varia in
funzione del peso e delle dimensioni: robuste molle e riduttori ad
ingranaggi per le saracinesche, cinghie di tessuto per le tapparelle.
La manutenzione ordinaria si riduce alla pulizia
ed alla lubrificazione delle guide laterali in cui scorre il “telo”.

Utensile capace di mettere in rotazione, a bassa velocità ed in entrambi
i sensi,diversi tipi di inserto.A livello industriale si usano
avvitatori pneumatici (ad aria compressa),mentre artigiani e hobbisti
usano versioni elettriche (di solito funzionanti a batteria).I modelli
più efficienti consentono di regolare la velocità di rotazione(variatore elettronico) e la forza di torsione (regolatore di coppia). Tutti i trapani a batteria possono essere considerati avvitatori ma, per
lavori meno gravosi, sono disponibili modelli di piccole dimensioni, con impugnatura a cacciavite diritta o, a volte, snodata.

I frigoriferi moderni non devono più essere sbrinati per asportare il
ghiaccio come quelli di vecchio tipo.Periodicamente il frigorifero
procede, automaticamente, alla sbrinatura.Il liquido di sbrinatura cola
sulla parete posteriore del frigorifero e fuoriescedalla cella tramite
un apposito foro. Il liquido viene raccolto in una vaschettaposta
sopra il motore compressore dove, a causa del calore prodottodal
compressore stesso, evapora lentamente.
È bene verificare che il foro di scarico sia sempre libero ed
eventualmenteprovvedere a liberarlo altrimenti il liquido di sbrinatura
si raccoglie sul fondodella cella e cola fuori.

Il termine si riferisce comunemente a particolari sostanze a base
cementizia che, miscelate con acqua e senza l’aggiunta di sabbia od
altri inerti, sono in grado di “correre” su una superficie orizzontale
andando a colmare gli avvallamenti: trattandosi di prodotti piuttosto
costosi, però, nella pratica si preferisce agevolare la stesura
dell’impasto con una cazzuola americana o con una staggia, ottenendo un
risultato comunque accettabile con una spesa assai minore.
L’autolivellante asciuga molto in fretta e si
presenta liscio, setoso e con una buona resistenza all’usura, ma è
comunque preferibile rivestire il tutto con colla e piastrelle.La
confezione (sacchi da 23 o 25 Kg) riporta chiaramente la quantità
d’acqua necessaria, il tempo di presa e lo spessore massimo che si può
realizzare per ogni passata (in genere 10 mm per le versioni più diffuse
e più facili da utilizzare).

Caratteristica che viene di solito attribuita alle viti che, per far
presanel supporto, non necessitano di una filettatura preventiva.Esistono anche viti per metallo che, inserite alla giusta velocità in un
forodi diametro opportuno, realizzano un vero e proprio filetto: si
parlain questo caso di viti automaschianti (usate soprattutto su
alluminio e metalli non ferrosi).

Elemento da pavimentazione in cemento, disponibile in moltissime
versioniche si differenziano per forma, colore e/o spessore(quest’ultimo da scegliere in funzione del carico che la pavimentazione
dovrà sopportare).
Pur offrendo una notevolissima resistenza al
transito, la pavimentazionecon autobloccanti ha l’indiscutibile
vantaggio di poter essere rimossae riposizionata senza grosse
difficoltà: la messa in opera avviene infatti a secco,su un terreno ben
livellato.Rimosso lo strato superficiale di terra, si riportauno
strato di ghiaia con funzione drenante e, su questa, si stende e si
spianaun manto di sabbia, su cui si posano i diversi elementi, spesso
sagomatiin modo da incastrarsi fra loro. Il lavoro si completa con una
vibraturaa macchina (non necessaria per piccole superfici) e ricoprendo
il tuttocon ulteriore sabbia, da stendere con una scopa: quest’ultima,
penetrandonegli interstizi, rende solidali i diversi elementi.