Pittura bianca opaca, molto coprente, che forma un rivestimento solido,
ma facile da carteggiare. Per questo motivo si utilizza per riempire e
pareggiare le piccole irregolarità di una superficie di legno (o di
muratura) per prepararla ad una successiva pitturazione.
Quando la cementite (applicata a pennello o a
spruzzo) è indurita si leviga accuratamente con carta smeriglio quindi
si applica la pittura definitiva.

Lama d’acciaio a forma triangolare con punta arrotondata, dotata di
impugnatura distanziata dalla lama stessa.Serve per impastare malta e
lavorarla ma è anche utile per prelevare sabbia,terra ed altro
materiale. La cazzuola è reperibile in diverse dimensioni: per lavori medi va
bene il tipo ungo 180 mm mentre quelle di dimensioni maggiori stancano
presto il polso e sono difficili da maneggiare se non si è abituati.

Cavo cilindrico costituito da un conduttore centrale (che può essere
“monofilo”o in “trecciola”) inguainato in un isolante avvolto in un
secondo conduttore a forma di reticella (calza).Il tutto è inserito in
un una guaina isolante esterna.Il cavo coassiale ha la proprietà di
condurre segnali elettrici, molto deboli e ad alta frequenza (come i
segnali radio e TV) senza grosse perdite.
Si utilizza con particolari spinotti che vanno
collegati ai due conduttori interni mantenendo la separazione elettrica.
I cavi coassiali vengono usualmente indicati con il loro valore di
“impedenza”. Valori tipici sono: 75 ohm (TV) e 52 ohm (radiotrasmissioni
amatoriali.)

Detto anche “cassettone” è la struttura in legno e pannelli che chiude
il vano in cui è collocato l’avvolgibile della tapparella. L’apertura
del cassonetto può essere a ghigliottina, a ribaltamento oppure per
avvitamento del pannello frontale. Il cassonetto deve essere tenuto
sempre pulito in quanto in esso si accumulano polvere, foglie ed altri
materiali che possono danneggiare l’avvolgibile ed i rulli.
Essendo a contatto con l’aria esterna il cassonetto rappresenta anche
una fonte di raffreddamento della stanza.Per questo motivo conviene
coibentarlo applicando, sulle facce interne, dei pannelli di polistirolo
o di poliuretano.

Scatola di materiale plastico che può essere incassata nel muro o
esterna, entro la quale si esegue, per mezzo di cavi e di morsetti, un
prelievo di tensione dalla linea principale per alimentare una presa o
per altro servizio elettrico.Le cassette di derivazione sono
disponibili in dimensioni e formati molto diversi per poter fornire
collegamenti vari.
Entrambi i tipi (ad incasso o esterni) presentano
sui fianchi delle zone a frattura “facilitata” che vengono aperte per
farvi penetrare le canaline o le guaine in cui corrono i cavi. Le
cassette di derivazione devono essere chiuse con un coperchio applicato
con viti in modo che l’accesso all’interno, ove si trovano conduttori
sotto tensione, non sia possibile per motivo accidentale.

Struttura di legno (detta anche “cassero”) destinata a ricevere e
contenere, nella forma adeguata, una gettata di calcestruzzo.Serve per
la realizzazione di muri, pilastri, cordoli e piani. La cassaforma si
costruisce inchiodando delle tavole diritte e lisce, ben accostate tra
loro, che costituiscono le pareti.
La cassaforma viene messa in posizione con le
pareti perfettamente verticali (a meno che la gettata non preveda
diversamente) e bloccata per mezzo di picchetti piantati al suolo e
traverse inchiodate tra le pareti e i sostegni.
Il calcestruzzo è notevolmente pesante e potrebbe
spostare o rovesciare le pareti se non sono ben bloccate.

Azione di levigatura, su vari materiali, eseguita con carta vetrata che
può essereimpugnata con le mani dopo averla ripiegata, oppure montata
su un tampone.In generale la carteggiatura è una fase di spianatura che
precede la levigaturae la lisciatura, per cui si effettua con
cartavetro di grana piuttosto grossa.
Un’energica azione la si ottiene anche con il
platorello azionato dal trapano econ la levigatrice a nastro.

Carta bagnata e trattata con colla che, quando asciuga ed indurisce,
mantienela forma secondo cui è stata modellata.Con la cartapesta si
possono realizzare maschere e pupazzi ma anche composizioni artistiche.
Il sistema tradizionale consiste nel costruire una armatura di legno o
di rete metallica di forma grossolanamente simile a quella che si
intende ottenere. Si usa carta da giornale, bagnata con acqua, che viene
applicata in strati successivi e modellata con le mani spalmando, tra
una mano e l’altra, della colla vinilica. La composizione si lascia
asciugare e si pittura con colori vivaci.
Un altro sistema di lavorazione, più adatto ad
oggetti di piccole dimensioni, prevede di far macerare la carta per
alcuni giorni: a questo punto si prepara l’impasto aggiungendo colla da
parati e lavorando la massa con le mani.
Si può evitare il periodo di macerazione
immergendo i ritagli di giornale nell’acqua contenuta in un secchio e
frullando con un’elica (una lastrina forata al centro, una barra
filettata e due dadi come perno) azionata dal trapano.