Pinza particolare che permette di eseguire piccoli fori circolari su carta, cartone, gomma, cuoio ed altri materiali cedevoli.Su una delle ganasce è montata una rotella che porta 6 fustelle di diametro diverso (ad esempio: dai 2 a 7 mm) che possono essere ruotate e poste in corrispondenza della parte piatta dell’altra ganascia.Interponendo il materiale da forare e premendo le ganasce si effettua il foro.• Le fustelle della pinza sono molto affilate e devono essere trattate con attenzione per non deformarle. Quindi è necessario non tentare di perforare materiali troppo duri.

Elemento di protezione di un circuito elettrico. La sua funzione è quella di fondere quando la corrente che circola nel circuito da proteggere è troppo elevata e potrebbe danneggiare il circuito stesso. I fusibili sono di tipo diverso ed hanno una diversa portata massima (in corrente). Conviene sempre tenere in casa una piccola scorta dei fusibili principali utilizzati nell’ambito domestico (quelli di interruttori, di circuiti particolari o di altre apparecchiature elettriche).• Quando si sostituisce un fusibile bisogna sempre sconnettere la tensione all’interruttore generale.• Non si deve mai installare un fusibile di portata superiore a quella richiesta, altrimenti la funzione di protezione viene a cadere.

Linea di giunzione tra pietre, piastrelle, mattoni decorativi, che viene riempita con malta opportunamente lavorata. Le fughe vengono solitamente riempite dopo aver posato tutti gli elementi di copertura. Se esse sono larghe, come nel caso di pavimentazioni rustiche con “beole”, si procede al riempimento con un cazzuolino, se sono strette si versa sulla pavimentazione una “boiacca” che si fa penetrare nelle fessure tra i vari elementi di copertura.• Se le fughe sono larghe conviene lavorarle con un tondino ripiegato che forma un canaletto concavo di aspetto gradevole.

Macchina per la lavorazione del legno che permette di realizzare modanature, scanalature, mortase, battute, per mezzo della rapida rotazione di un utensile da taglio: la fresa.Le fresatrici possono essere di due tipi: portatile a mano libera o da banco. La prima versione è un elettroutensile portatile integrale che presenta l’albero portafresa in verticale e l’utensile lavora verso il basso. L’attrezzo è dotato di una suola d’appoggio al cui centro fuoriesce la fresa e di due impugnature laterali per guidare il movimento. La fresatrice a mano libera si impiega per decorazioni ad andamento curvilineo e per ribassi artistici.La fresatrice da banco (detta anche toupie) è costituita da un banchetto metallico al cui interno è collocato un motore elettrico che aziona un asse posto in verticale, la cui estremità superiore sporge dal piano di lavoro e può ricevere la fresa. Una guida regolabile posta sul piano permette di poggiarvi contro e farvi scorrere il legno da lavorare. L’impiego specifico della toupie è quello di ricavare battute e modanature diritte e regolari.Per eseguire lavori di sagomatura e modanatura del legno (per cornici, bordi di mobili, listelli sagomati, ecc.) si montano sulla fresatrice o sul mandrino del trapano le frese. Per poter essere afferrate dalle griffe del mandrino presentano un codolo cilindrico di diametro compreso tra i 6,3 e gli 8 mm. Anche le fresatrici manuali portatili utilizzano frese con codolo. Le fresatrici da banco (toupie) possono essere dotate sia di frese con codolo sia senza codolo da montare su un albero motore verticale.Una particolare fresa è la fresa autoguidante il cui compito è quello di seguire il profilo di una dima e guidare i taglienti secondo una linea variamente sagomata. La parte sporgente può essere semplicemente costituita da un elemento cilindrico che si prolunga oltre ai taglienti oppure può essere formata da un asse con un piccolo cuscinetto a sfere che permette di avere un bassissimo attrito contro la sagoma da seguire.1: regolazione micrometrica della guida parallela2: possibilità di aspirazione3: regolazione in altezza a cremagliera4: impugnatura ergonomica5: bloccaggio e sbloccaggio pinza6: modulo elettronico per mantenere costante il numero di giri7: interruttore di sicurezza8: leva bloccaggio corsa9: torretta di regolazione di tre altezze10: ventilazione del motore11: piano in alluminio rivestito in bachelite12: guida parallela13: sistema di regolazione corsa verticale

Attrezzo speciale per rigenerare la sede della guarnizione di un rubinetto.Spesso un rubinetto gocciola nonostante la guarnizione sia in buone condizioni o anche dopo averla sostituita. Questo capita quando la sede, ove la guarnizione poggia per realizzare la chiusura dell’afflusso di acqua, non è più perfettamente piatta ma presenta risalti ed irregolarità causati da depositi di calcare, che non permettono alla guarnizione di poggiare per bene sulla sede e lasciano trafilare l’acqua.Per spianare questa sede si utilizza una particolare fresa manuale, composta da un asta con una impugnatura, alla cui estremità opposta è montata una fresa dentata intercambiabile (per rubinetti di diametro diverso).Per eseguire la rettifica si toglie l’acqua dall’impianto, si asporta il vitone del rubinetto, quindi si inserisce la fresa che si ruota manualmente alcune volte, premendo con forza in modo che la fresa spiani per bene la sede. Poi si aspirano eventuali trucioletti metallici e si rimonta il vitone con la guarnizione nella sua sede.

Utensile manuale costituito da una lama o da una tavoletta piatta ed una impugnatura centrale. Serve per stendere ed allargare impasti, gettate, intonaci e per lisciare superfici di malta e calcestruzzo.Il frattazzo può avere la suola in sottile tavoletta di legno con i bordi arrotondati.Questa versione è specifica per lisciare intonaco (si esegue con un lento movimento circolare).Nell’altra versione ha la lama metallica e serve principalmente per applicare rivestimenti in gesso e “tirarli” con facilità. Sono reperibili frattazzi di dimensioni molto differenti per eseguire lavori fini o di grossa portata.

In falegnameria viene spesso indicato con questo termine il pannello rastremato (cioè assottigliato) lungo i quattro lati e contornato da una cornice, che forma l’anta di un mobiletto.In tappezzeria si indica, invece, il sottofondo in carta robusta che a volte si applica al muro prima della carta da parati vera e propria.L’applicazione si effettua quando la superficie della parete non è perfettamente liscia ma presenta piccole irregolarità che risultano visibili attraverso la sola carta da parati.