Sistema meccanico montato sulle seghe a nastro che impedisce alla lama
di deviare dalla linea di taglio.Il guidalama è in genere costituito da
un braccetto metallico che scende dalla parte superiore della sega a
nastro e può essere regolato in altezza. Nelle macchine più datate (ma
non per questo meno efficienti) esso porta all’estremità due blocchetti
di legno duro (in genere faggio), che sfiorano i fianchi della lama e la
mantengono nella posizione corretta anche sotto sforzo.Le macchine più
recenti adottano invece un guidalama basato su un sistema di cuscinetti
a sfere, il cui anello esterno svolge la funzione dei vecchi blocchetti
ma con un attrito assai inferiore; un terzo cuscinetto, non
necessariamente a sfere, fa da sostegno alla parte posteriore del nastro
e gli impedisce di spostarsi all’indietro sotto la spinta del pezzo da
tagliare.

Elemento (spesso in materiale morbido) da interporre tra due organi
meccanici o di un impianto idraulico, il cui scopo è quello di sigillare
la giunzione tra gli organi stessi.Nella normale pratica casalinga
capita spesso, ad esempio, di dover sostituire le guarnizioni dei
rubinetti di tipo tradizionale: dischetti di gomma dura posti al termine
dei vitoni, il cui compito è quello di chiudere l’acqua quando il
rubinetto viene ruotato. La sostituzione di una di queste guarnizioni è
molto semplice: basta togliere l’acqua dall’impianto e svitare il vitone
del rubinetto, quindi sostituire la guarnizione deteriorata con una
uguale. Altre guarnizioni molto diffuse sono quelle in gomma a forma di
anello, chiamate O-Ring o più brevemente O-R: hanno una tenuta ed una
resistenza incredibili ma, al momento della sostituzione, bisogna
controllare bene le misure (diametro e spessore dell’anello).

Rivestimento isolante continuo che protegge un conduttore elettrico.Con
lo stesso termine si indicano i materiali bituminosi, di norma
confezionati in rotoli, usati per realizzare impermeabilizzazioni nel
settore dell’edilizia.
La parola in sé, tuttavia, indica anche
genericamente un qualsiasi rivestimento protettivo, tant’è che si dice,
ad esempio, sguainare la spada.

Pinza dotata di regolazione a vite dell’apertura massima delle ganasce e
di bloccaggio in chiusura delle ganasce stesse.E´ un attrezzo
utilissimo in quanto permette di esercitare la sola forza di svitamento
(o avvitamento) mentre la forza di bloccaggio viene espressa dalla pinza
stessa.Utile anche per tenere saldamente uniti diversi pezzi durante
lavorazioni varie, lasciando libere le mani dell’operatore.Per lo
sbloccaggio si aziona una leva che allontana le impugnature facendo
rilasciare le ganasce.

Ganasce inserite all’interno di un mandrino (di solito sono tre) che
afferrano il codolo della punta o dell’utensile da impiegare.Le griffe
sono azionate da una chiavetta o da un meccanismo automatico (nei
mandrini autobloccanti). I mandrini per tornio possono avere tre o
quattro griffe: nel primo caso esse sono autocentranti, mentre nel
secondo possono essere autocentranti (per bloccare pezzi a sezione
quadrata) o indipendenti, per il bloccaggio di pezzi rettangolari od
irregolari.

Dimensione dell’abrasivo applicato su un supporto di carta o di tela, da
usare a secco o ad umido, cioè da usare con l’acqua (molto diffuse nei
lavori di carrozzeria). La dimensione della grana è definita da un
numero, che indica le maglie per pollice quadrato (circa 25,4x25,4 mm)
del “setaccio” usato per selezionare i granelli da incollare: più alto è
il numero, quindi, più delicata è l’azione abrasiva.
• per le versioni (semplici o “spaziate”) per il
legno la grana va da 40 a 400 e le più usate vanno da 60 a 120;
• per le tele smeriglio “a secco” si va da 40 a 400;
• per le carte abrasive per carrozzeria (impiego
bagnato) la gradazione varia da 150 a 1200 e le più usate vanno da 180 a
400.

Il cutter è un utensile da taglio costituito da una impugnatura e da una lama affilatissima che può essere fatta rientrare nell’impugnatura stessa. La lama presenta diverse linee di frattura in modo da poterla spezzare progressivamente, man mano che l’affilatura viene meno, per avere sempre un taglio perfetto. Il cutter è utile in mille occasioni per tagliare cartone, pannelli sottili, plastica, moquette, PVC e diversi altri
materiali.Per guidare il cutter conviene utilizzare una riga metallica che non rischia di venire incisa dalla lama. Bisogna fare attenzione durante il lavoro perché la lama può ferire le mani e bisogna ricordarsi
di ritrarre la lama nel manico a fine lavoro.

Organo meccanico costituito da due anelli, uno interno all’altro, tra i
quali sono inseriti elementi cilindrici, tronco-conici o sferici per
realizzare una rotazione facilitata di un anello rispetto ad un altro. I
cuscinetti sono presenti in numerosi assemblaggi meccanici.
L’asportazione di un cuscinetto può essere
eseguita con un estrattore oppure battendo con un “battitoio” costituito
da un elemento tubolare poggiato su un anello e colpito col mazzuolo.
• L’inserimento di un cuscinetto si effettua a pressione oppure
riscaldando l’anello del cuscinetto (montaggio su un asse) o la sede
(montaggio a corona).

Attrezzo manuale che consente di eseguire curve precise su tubi di rame di diverso diametro.
Nella versione più semplice è costituito da una
“matrice” fatta a settore di puleggia che viene portata a contatto del
tubo mentre una morsa azionata da una leva forza il tubo stesso contro
la matrice, curvandolo. Le matrici sono intercambiabili per ottenere
diverse curvature.
• Il curvatubi è indispensabile per realizzare facilmente condutture idriche usando i tubi di rame.