Elemento in metallo e materiale plastico o ceramico nel quale si avvita
la virola di una lampadina e al quale pervengono i conduttori elettrici
che alimentano la lampadina stessa. Il portalampada è costituito da un
attacco con incavo a vite ove si avvita la virola, e due morsetti a vite
ai quali si collegano i conduttori di corrente. Questo elemento
centrale viene inserito in un cilindretto di supporto e di protezione
dotato di gambo filettato (“tige”) che è collegato alla struttura del
lampadario o della lampada. Il portalampada è spesso causa di
inconvenienti in quanto l’accensione della lampadina lo riscalda e
quindi i materiali che lo costituiscono possono col tempo deformarsi e
deteriorarsi.
• È necessario, quando si cambia la lampadina,
fare attenzione a non ruotare il portalampada e a non attorcigliare i
conduttori interni, che potrebbero staccarsi dai morsetti e causare un
cortocircuito. Quando il portalampada mostra segni di usura è
conveniente sostituirlo (scollegando sempre l’apparecchio dalla rete o
togliendo direttamente la tensione azionando l’interruttore generale).

Strumento azionato da un motore elettrico (e nei modelli più potenti
anche a scoppio) che è in grado di aspirare acqua o altri liquidi e
trasferirli in altro punto. Le pompe eseguono questo lavoro con diversi
sistemi (a membrana, aspirante e premente, a ingranaggi) ma
sostanzialmente il risultato è quello di trasferire liquido. Le pompe
possono essere normali o autoadescanti. Nel primo caso esse devono
essere riempite, attraverso un apposito foro, col liquido che devono
pompare; nel secondo invece pompano il liquido senza alcun intervento
preparatorio.
• Le pompe sommerse vengono immerse nel liquido da
pompare e sono completamente isolate anche se funzionano
elettricamente. La potenza di una pompa è indicata da due valori: dalla
portata, cioè la quantità di acqua che essa riesce a pompare in un
minuto e dalla sua prevalenza, che è l’altezza in metri a cui può
sollevare l’acqua (aumentando la prevalenza, diminuisce la portata).
Le pompe possono essere utilizzate sia per acqua
sia per altri liquidi ma se si utilizza una pompa per il gasolio o altri
liquidi derivati del petrolio bisogna che le guarnizioni di tenuta
siano di tipo speciale altrimenti il gasolio le corrode lentamente.
Un particolare tipo di pompa inserito nel circuito
di riscaldamento dell’abitazione, che accelera e facilita la
circolazione dell’acqua calda nel circuito stesso è la pompa di
circolazione. In genere nel circuito sono installate due pompe in
parallelo con un circuito by-pass in modo da far funzionare una pompa se
l’altra è guasta.
• Dopo mesi di inattività una pompa di
circolazione potrebbe non partire a causa delle incrostazioni interne: a
questo scopo in molte pompe è presente un alberino esterno con intaglio
a vite che viene fatto girare manualmente per dare l’avvio alla
rotazione. Negli impianti con due pompe è possibile installare un
particolare tipo di interruttore che fa partire automaticamente una
pompa se l’altra si guasta. In mancanza di questo circuito conviene far
funzionare alternativamente le pompe per 1-2 mesi ciascuna.

Resina particolare con la quale si realizzano pannelli ed altri elementi
di carattere spugnoso, molto densi.Il poliuretano è un cattivo
conduttore di elettricità e calore per cui con questi pannelli si
realizzano isolamenti termici di notevole qualità. Un particolare tipo
di poliuretano espanso è il poliuretano spray contenuto in bomboletta. È
molto pratico in quanto, spruzzando il materiale entro cavità, fessure,
crepe, ecc., si riempiono tali spazi con una schiuma poliuretanica che
indurisce, creando un ottimo isolamento.

Il polish è un materiale liquido o pastoso, in barattolo o in tubetto, che serve per lucidare la carrozzeria dell’'auto. Il polish viene steso con un’'apposita
spugnetta sulla carrozzeria ben lavata ed asciutta quindi lasciato asciugare fino a completa essiccazione. Quando questa è avvenuta, con uno straccio morbido si asporta il polish con movimenti circolari. La superficie della carrozzeria, leggerissimamente abrasa e arricchita di sostanze lucidanti, risulta lucida e splendente anche sulle cromature.

Guarda la nostra guida con foto passo passo per riparare la carrozzeria dell'automobile con polish e stucchi adeguati.

Resina termoplastica realizzata con particolari tecniche in modo da
costituire una massa spugnosa ricca di microcellule vuote. Questa
struttura consente al polistirolo di essere un cattivo conduttore di
calore per cui risulta essere un ottimo isolante. Il polistirolo, che si
trova in commercio sotto forma di lastre da 1x1 metri o da 60x120 cm,
dello spessore di 2-3-4-5 o più cm (ma si trova anche in blocchi di
diversa dimensione presso le aziende specializzate), viene largamente
utilizzato quale isolante da inserire in controsoffitti, sottotetti,
intercapedini, ecc.
L’applicazione delle lastre di polistirolo può
essere libera, cioè semplicemente per posa della lastra, oppure
bloccata, cioè fissando la lastra con chiodi o con una colla pastosa, a
base acrilica . Il polistirolo si taglia facilmente con il cutter, ma
per sagomarlo con precisione serve un filo d’acciaio molto caldo. La
bontà di questo materiale, e quindi il costo, è rapportata alla densità,
indicata in Kg/mc: le versioni più comuni ed economiche hanno un peso
di circa 12 Kg al metro cubo, mentre quelle più pregiate arrivano a
30-35 Kg. Il prezzo, di solito, aumenta in proporzione alla densità ,
mentre il potere isolante non segue la stessa regola: in altre parole,
una lastra da 30 Kg/mc può costare il doppio rispetto ad una da 15 Kg/mc
ma ha un potere isolante solo un tantino superiore. Per la maggior
parte dei lavori di isolamento domestico, quindi, le versioni da 20 o 25
Kg/mc rappresentano già una soluzione eccellente. Si può dipingere il
polistirolo con prodotti all’acqua mentre i prodotti oleosintetici, o
con solventi alla nitro, lo danneggiano .

Prodotto come il polietilene in una notevole varietà di formulazioni,
presenta ottime doti di trasparenza, resistenza meccanica e stabilità
dimensionale, ragion per cui è largamente utilizzato in campo
industriale. La versione più conosciuta al grande pubblico è quella
“alveolare”: lastre a doppio strato, cave all’interno, che sono
reperibili in tutti i magazzini specializzati e che trovano il loro
impiego nella costruzione di serre, tettoie trasparenti, protezioni di
passaggi pedonali ma anche oggetti diversi ecc.

Detto anche politene, è un materiale che a seconda della lavorazione e
della formulazione si presta ad un numero pressoché infinito di
impieghi, dai sacchi per la spazzatura alle tubature, dalle bottiglie
per l’acqua minerale ai sottilissimi film per avvolgere gli alimenti. Le
molecole di polietilene hanno una bassissima forza di attrazione
superficiale: questo significa che si tratta di un materiale
antiaderente, che ad esempio rifiuta la stragrande maggioranza delle
colle. Confezionato in teli di grandi dimensioni, si utilizza anche come
economica copertura per le serre, offrendo una sufficiente resistenza
nei confronti degli agenti atmosferici (qualche anno di durata).

Particolare composto organico (metacrilato di metile) solido e
trasparente, simile al vetro ma molto elastico e praticamente
infrangibile: si utilizza appunto per sostituire superfici vetrate
soggette a frequenti rotture o, in campo industriale, per creare carter
protettivi su apparecchiature che devono essere controllate
dall’operatore.Ottimo anche per piccole serre.
Si taglia facilmente con le macchine per la
lavorazione del legno (seghetto alternativo, sega circolare) e con un
comune seghetto da ferro.Non troppo resistente alle abrasioni, si
incolla con qualche difficoltà con collanti specifici (adesivi a
contatto a base poliuretanica) od anche con silicone neutro.