Massa di calcestruzzo versata allinterno di una cassaforma e quindi costipata per realizzare una struttura in calcestruzzo. Prima di effettuare la gettata si può procedere allarmatura del suo interno con elementi di rinforzo in tondino di ferro. Se il volume totale della gettata è modesto si può procedere con un impasto con badile e trasportarlo con secchiello o carriola sul posto, mentre se il volume è più rilevante si può utilizzare una piccola betoniera. Per gettate di dimensioni ancora maggiori si impiegano le autobetoniere che portano sul posto limpasto e provvedono ad eseguire la gettata.
Gas
In casa si viene a contatto con due tipi di gas: il metano: gas naturale che perviene tramite la rete pubblica. Viene utilizzato per caldaie, scaldabagni, cucine, stufe. Inodoro allorigine viene odorizzato artificialmente in modo che si possa individuare una eventuale fuga. il GPL: gas di petrolio liquefatto, viene venduto in bombole e collegato ai vari utilizzatori. Lo stesso gas viene portato anche a domicilio con particolari automezzi che caricano i bomboloni cioè grossi serbatoi posti allesterno che hanno una notevole autonomia nellalimentazione dei vari servizi funzionanti a gas. Il gas è un elemento estremamente pericoloso ed è vietato realizzare impianti in proprio o apportare modifiche a quelli esistenti. Bisogna porre la massima cura negli impianti di scarico dei prodotti di combustione e nelle condutture flessibili di alimentazione, rispettando scrupolosamente le norme e facendo letteralmente la caccia ad eventuali fughe. Per accertarsi se un componente di una conduttura di gas presenta una perdita, anche minima, si possono utilizzare due metodi. Acqua saponata: si mescola in un bicchiere un poco di detersivo liquido con acqua, fino a formare una bella schiuma. Quindi, con un pennellino, si applica un poco di liquido sul punto da esaminare. Se vi è una fuga si vedranno formarsi tante bollicine. Liquidi cercafughe: sono reperibili in commercio particolari spray che, spruzzati sul punto in esame, creano una pellicola che in caso di fuga si gonfia visibilmente. È tassativamente vietato andare alla ricerca di fughe con la fiammella di una candela o di un accendino. È necessario ricordare che, in caso di cambio di alimentazione da un gas allaltro, bisogna sostituire o tarare opportunamente gli ugelli o i bruciatori dei vari utilizzatori.
Ganasce
Organi di una pinza o di una morsa tra cui si esercita la forza di compressione per bloccare un oggetto da lavorare.La parte che viene fisicamente a contatto con loggetto viene denominata labbro. In alcune morse le labbra sono intercambiabili (in metallo tenero, plastica, legno) per non incidere il pezzo da lavorare.
Crogiuolo
Recipiente di lega refrattaria a forma di bicchiere in cui si collocano pezzi di metallo per eseguire una fusione. Piccoli crogiuoli di capacità inferiore ai 300 cc sono reperibili presso i negozi di modellismo e belle arti. Servono per eseguire fusioni in piombo, stagno e rame per realizzare figure ed oggetti vari (soldatini, cannoncini ecc.) utili in modellismo. La fusione può essere facilmente ottenuta investendo il metallo contenuto nel crogiolo con il dardo di un cannello ossiacetilenico.
Cremonese
Asta metallica, dotata di manopola di comando, che serve per chiudere la finestra.La maniglia centrale, quando viene ruotata, spinge le aste verso lalto e verso il basso in modo da inserirle in guide metalliche avvitate sul telaio fisso. Le aste sono tenute in posizione da guide avvitate sullanta della finestra. La cremonese, dopo un uso prolungato, è soggetta a rottura, specialmente in corrispondenza della maniglia. È molto facile procedere alla sostituzione allentando le viti delle guide ed asportandola. Quando si procede alla pittura della finestra bisogna fare attenzione che la pittura non blocchi il movimento delle aste.
Cremagliera (per mensola)
Asta metallica dotata di una serie di fori ad asola, da fissare alla parete in posizione verticale, per mezzo di tasselli ad espansione. Sulla cremagliera è possibile incastrare uno o più supporti per mensola, dotati di apposita dentatura, con la possibilità di regolare a piacere laltezza della mensola stessa. Con una coppia di mensole a cremagliera si possono realizzare ripiani multipli regolabili.
Cremagliera (del mandrino)
Dentatura ricavata lungo la ghiera del mandrino del trapano in cui si impegna una rotella dentata azionata da una chiavetta. Ruotando la chiavetta si fa girare la ghiera che stringe o allenta le griffe del mandrino per bloccare (o sbloccare la punta). Conviene legare la chiavetta con un cordino, al trapano, per averla sempre a portata di mano.
Cotto
Terra speciale, opportunamente lavorata e impastata con acqua e cotta al forno, ad una temperatura di oltre 1000 gradi. Si realizzano, con questo sistema, mattonelle, piastrelle ed elementi diversi per pavimentazione e rivestimento dal classico colore rosso bruno, che presentano eccezionali doti di resistenza al pedonamento ed agli agenti esterni. Con il cotto si realizzano pavimentazioni raffinate per interni ed esterni in ambienti rustici ed eleganti. La posa del cotto non differisce in modo sostanziale da quella di altri tipi di piastrelle, se non per la maggiore larghezza delle fughe che vengono successivamente riempite e stuccate.
Cortocircuito
Contatto diretto tra due conduttori sotto tensione con sviluppo di calore e fusione delle parti che vengono a contatto. Il cortocircuito avviene usualmente allinterno di prese, spine, cavi di alimentazione, quando i due conduttori si toccano in seguito alla rottura o alla asportazione dei rivestimenti isolanti causata dalluso e dalla scarsa manutenzione. In caso di cortocircuito si ha un rapido aumento della corrente che scorre con conseguente surriscaldamento e sviluppo di fiamme, fumo, ecc. In generale linterruttore magnetotermico di protezione scatta ed interrompe lalimentazione . Per ridurre considerevolmente il rischio di cortocircuiti è necessario avere la massima cura nel maneggiare apparecchiature elettriche, tenere costantemente docchio lo stato di spine, cordoni e prese e procedere alla loro sostituzione non appena si nota qualche danno.
Corrosione elettrolitica
Deterioramento dei metalli di un impianto idrico o di riscaldamento dovuto a fenomeni elettrolitici. Si hanno frequenti corrosioni in vasche di acciaio zincato, nei tubi di acciaio zincato in cui venga inserito un tratto in rame, nei circuiti di riscaldamento. Non si può fare molto per evitare la corrosione ma la si può rallentare significativamente. Per quanto riguarda vasche e serbatoi si possono immergere nellacqua degli anodi a perdere in magnesio in modo che, sciogliendosi lentamente, impediscono al rivestimento di zinco di corrodersi, con conseguente deterioramento della cisterna.Mentre per gli impianti di riscaldamento si può immettere nel circuito chiuso un particolare liquido anticorrosione (dopo aver svuotato e ripulito limpianto) da rinnovare ogni stagione.
