Allinterno dello sciacquone del water vi è un sistema idraulico
composto da un rubinetto di erogazione che viene aperto e chiuso da un
braccio collegato ad un galleggiante.
Quando lo sciacquone è pieno dacqua il
galleggiante viene sollevato verso lalto ed il rubinetto viene chiuso.
Il comando di scarico fa alzare una campana di
gomma che, alla fine dello svuotamento, si richiude e tappa il foro di
uscita. Nel frattempo il galleggiante è sceso e ha riaperto
lalimentazione di acqua. Un terzo tubo funge da troppo pieno e
scarica lacqua che dovesse entrare in eccesso nello sciacquone a causa
di un guasto del rubinetto di entrata. Lo sciacquone non ha bisogno di
particolari manutenzioni se non quando il galleggiante si fora (se è del
tipo a palloncino) oppure quando vi sono dei bloccaggi dei meccanismi
interni dovuti al deposito di calcare.
Lo sciacquone a zaino indica un tipo di vaschetta posto
immediatamente dietro alla tazza del water, è quello maggiormente
diffuso perché è molto pratico sia nellinstallazione sia nella
eventuale riparazione.
Enciclopedia S
Scossalina
Termine generico con cui si individuano tutti quegli elementi di
sigillatura, protezione e giunzione tra muri, pareti, tetti ecc.La
classica scossalina è costituita da una striscia di piombo che collega
una parete verticale con una tettoia, in modo da sigillare la
congiunzione ed impedire che le acque piovane, colando lungo la parete,
entrino nella fessura tra muro e tetto. Altri tipi di scossalina sono
quelli che rivestono i fumaioli, per impedire che lacqua piovana
penetri nel tetto oppure quelli che uniscono diverse falde del tetto
come le converse, ecc. Le scossaline possono essere costituite, come si è
detto, da fogli di piombo da sagomare di volta in volta, fogli di
lamiera zincata, fogli di cartone bitumato o di guaina asfaltata che
vengono collocati e sagomati in modo da far defluire le acque ed
impedire ogni infiltrazione.
Scale a pioli
Disponibili in diverse versioni ed esecuzioni, possono essere in un sol
pezzo o formate da più elementi incernierati o agganciati fra loro.
Le scale a pioli vanno affrancate (cioè bloccate,
assicurate) solidamente quando sono lunghe e raggiungono unaltezza
superiore ai tre metri.
A terreno bisogna dare un piede (distanza tra
lappoggio della scala e la base delledificio contro cui è appoggiata)
sufficiente, non minore di un quarto dellelevazione della scala.
Conviene legare il primo piolo a un picchetto infisso nel terreno o ad
un oggetto stabile mentre nella parte superiore si può legare la scala
con una corda a ganci, supporti, o altri appigli che siano saldamente
collegati con la struttura delledificio.
Scalpello
Utensile manuale che serve per incidere e tagliare sia metallo che
legno, per scavare e sagomare pietra, muratura ed altri materiali duri. A
seconda del tipo di materiale e a seconda della lavorazione da
effettuare si utilizzano scalpelli molto diversi tra di loro.
Scalpelli per legno: sono dotati di un manico robusto che può essere
in legno o in materiale plastico e di una lama di varia larghezza e
spessore che termina con uno spigolo vivo in modo da poter penetrare
facilmente nelle fibre del legno. Lo scalpello può essere azionato a
mano oppure con un mazzuolo in legno per creare ad esempio incisioni,
tagli ed altre sagomature.
Scalpelli per ferro: non presentano unimpugnatura ma sono costituiti
da barre di acciaio di varia dimensione e sezione, che terminano con una
punta acuta o piatta. Lo scalpello per ferro serve per incidere e per
tagliare il metallo o per eseguire lavorazioni particolari. Di lunghezza
varia, si batte con il martello o con il mazzuolo.
Scalpello per pietra e muratura: è a sezione cilindrica o poligonale
ed è di varia lunghezza e diametro. Può avere la punta acuta o piatta a
seconda del tipo di lavorazione da effettuare. Per eseguire fori si
utilizza lo scalpello con la punta acuta mentre per realizzare vaste
aperture, oppure incisioni sagomate, è preferibile usare lo scalpello
con punta piatta. Esiste anche una serie di utensili per la tornitura
che vengono definiti scalpelli per tornitura. Sono realizzati come
normali scalpelli da legno, ma hanno la punta variamente sagomata.
Scanalatura
Incavo a sezione quadrata, rettangolare o variamente tondeggiante, che
può essere ricavato su materiali vari: legno, muratura, ferro ecc. A
seconda del materiale su cui viene ricavata la scanalatura si utilizzano
mezzi e sistemi differenti.
Su legno: una sottile scanalatura può essere
semplicemente ricavata passando il legno sulla sega circolare di poco
rilevata dal piano. Scanalature più grandi possono essere ottenute con
una fresa o sempre con la sega circolare, con più passaggi affiancati
ripetuti. Scanalature corte e profonde si realizzano con lo scalpello e
si rifiniscono con lime e piccole raspe.
Su muratura: le scanalature su muratura, che
spesso si devono effettuare per incassare cavi del circuito elettrico,
si effettuano con il mazzuolo e lo scalpello a punta diritta. Esiste
anche lo scanalatore che permette di eseguire più velocemente il
lavoro. Questo elettroutensile è dotato di un disco di metallo duro che
viene azionato rapidamente dal motore. Facendo scorrere lattrezzo sulla
parete si realizzano rapidamente larghe scanalature in cui si
inseriscono le canaline per gli impianti sottotraccia.
Su ferro: le scanalature su ferro si ottengono
per mezzo di macchine utensili adatte a questo scopo come la fresatrice o
la smerigliatrice ed è un intervento da effettuare in officina, non
sempre semplice con i mezzi fai da te.
Scanalatore (aggiuntivo): aggiuntivo per
trapano, da inserire sul mandrino dello stesso, dotato di un disco di
metallo extra-duro che permette di realizzare rapide scanalature su
pareti di mattoni o di altro materiale.
Per eseguire il lavoro si innesta laggiuntivo
quindi si aziona il trapano e si porta il disco a contatto con il muro;
si sposta lutensile in rotazione lungo la linea che si deve seguire per
effettuare la scanalatura. Dopo avere praticato un primo intaglio se ne
esegue un altro a qualche cm di distanza e parallelo al primo, quindi
si asporta il materiale compreso tra questi due intagli con qualche
colpo di scalpello.
Saldatura
Unione di due metalli per mezzo di fusione di un terzo metallo insieme
ai lembi dei due metalli a contatto in modo che, con il successivo
raffreddamento ed indurimento, si costituisca un giunto solido e
resistente. La saldatura, e quindi la fusione del metallo di apporto e
dei metalli da unire, può essere effettuata elettricamente con
saldatrici ad arco o a filo oppure può essere realizzata per mezzo
della fiamma ossiacetilenica. Non bisogna confondere (come nella pratica
normale spesso avviene) la saldatura con la brasatura: infatti nella
saldatura fondono parzialmente anche i metalli da unire, nella
brasatura, invece, fonde solamente il metallo dapporto.
Saldatura ossiacetilenica: saldatura ottenuta riscaldando e fondendo i
metalli da unire con un metallo dapporto per mezzo di una fiamma molto
calorifica, prodotta dallaccensione di una miscela di ossigeno e
acetilene. I due gas, provenienti da due bombole, vengono miscelati
allinterno di un apposito cannello che ne permette anche la dosatura. La fiamma viene anche alimentata dallossigeno presente nellaria. La
fiamma (dardo) raggiunge i 3100 gradi di temperatura e permette di
fondere la maggior parte dei metalli e delle leghe di normale impiego.
La saldatura ossiacetilenica si esegue scaldando preventivamente le
parti da unire. Avvicinando la bacchetta di metallo dapporto al punto
da saldare e investendo la bacchetta con la fiamma, se ne provoca la
fusione insieme alle parti combacianti dei pezzi da unire.
Si prosegue con questa operazione fino a formare un cordone ininterrotto
di saldatura. Può capitare, durante il lavoro, che la fiamma si spenga
con uno scoppio rumoroso: ciò è dovuto a unimprovvisa ostruzione della
punta. Linconveniente si può eliminare strofinando la punta stessa su
una tavoletta nettapunte apposita. Per la sicurezza del lavoro è
necessario controllare che i tubi di afflusso del gas siano
perfettamente integri e che le bombole ed i relativi riduttori siano
funzionanti. Attualmente sono in commercio posti di saldatura di
dimensioni ridotte, con bombole di ossigeno ed acetilene di piccole
dimensioni, adatte ad un impiego non professionale. Si ricorda, infatti,
che le normali bombole per saldatura non possono essere detenute senza
un regolare permesso delle Autorità di controllo. Durante la saldatura
si deve aerare lambiente ed attrezzarsi con occhiali da saldatura,
guanti, berretto e vestiti adeguati.
Ripresa a rovescio: cordone di saldatura steso sulla parte opposta del
cordone principale già effettuato. Lutilità della ripresa a rovescio è
duplice: innanzi tutto lunione dei pezzi risulta più stabile e robusta
in quanto i cordoni sono due e le parti da unire sono fuse per una
maggiore estensione. In secondo luogo la ripresa contrasta le tensioni
di imbarcamento e chiusura che un cordone solo esercita, impedendo
deformazioni della struttura metallica.
Saltarello
Tappo metallico inserito nel bocchettone di scarico di lavabo e bidet,
che può essere azionato con una leva posta sulla bocca di erogazione o
in altra parte dei comandi del sanitario.In tal modo il saltarello
occlude lo scarico in modo da permettere il riempimento di acqua del
sanitario.
Se il saltarello non funziona o si inceppa si può esaminare il
meccanismo di azionamento che è posto sul retro del sanitario stesso ed
eventualmente regolare o variare la posizione dei morsetti che uniscono
le astine di comando.
Salvavita
È un apparecchio elettrico che svolge una funzione estremamente
importante: scollega istantaneamente la rete elettrica di unabitazione
in caso di fuga di corrente e, in particolare, in caso di possibile
folgorazione. Il funzionamento è semplice. Linterruttore differenziale
rileva la corrente che circola nel circuito generale dellabitazione e
controlla che la corrente in entrata sia uguale a quella di ritorno:
nel momento in cui si verificasse una differenza (cioè la corrente di
ritorno fosse minore) esso scatta immediatamente interrompendo
lalimentazione. Infatti se la corrente di ritorno è minore significa
che una parte è scaricata verso terra, magari tramite il contatto con
una persona. Il disinserimento della tensione del salvavita è talmente
rapido che la persona eventualmente causa della fuga di corrente non si
accorge nemmeno dello scampato pericolo.
Linstallazione di un salvavita, come tutti i lavori sullimpianto
elettrico di casa, deve essere effettuata da un tecnico abilitato.
Sbloccante
Liquido sintetico che, applicato su dadi e bulloni ostinati, ha la
capacità di penetrare negli interstizi delle filettature e ammorbidire
eventuali incrostazioni di ossido o di pittura facilitando la successiva
azione di sbloccaggio. Lelemento da sbloccare deve essere
ripetutamente bagnato con questo liquido oppure, se è possibile, messo
in immersione per ottenere un risultato più rapido. Se il liquido
sbloccante non ottiene alcun effetto si può tentare lo sbloccaggio
riscaldando le parti da allentare con la fiamma.
Salamandra
Termine commerciale che indica un particolare tipo di foglio in faesite
che presenta una traforatura con fori rotondi, distanti uno dallaltro
circa 20-25 mm. La salamandra può servire per realizzare schienali di
mobili che devono risultare arieggiati ed è anche molto pratica per
costituire pannelli da porre sopra il banco da lavoro a cui appendere i
vari attrezzi. Nei fori, infatti, possono essere collocati dei gancetti
che sostengono gli attrezzi manuali di uso più frequente.
