Apparecchiatura elettrica per saldatura costituita da un trasformatore
che abbassa la tensione di rete e fornisce la tensione ad una pinza di
massa e ad un rocchetto di filo che funge da elettrodo e metallo
dapporto. Per mezzo di una particolare torcia, attraverso la quale
penetra il filo e dalla quale esso fuoriesce, è possibile, collegando la
pinza di massa al metallo da saldare, creare un arco continuo tra il
filo e i metalli da unire in modo da fondere il filo stesso e i lembi
dei metalli, per realizzare un sottile cordone di saldatura. La
saldatrice a filo è particolarmente adatta per saldatura su lamiere
sottili, che verrebbero irrimediabilmente bucate dalla potenza dellarco
di una normale saldatrice ad arco, ma svolge egregiamente la sua
funzione anche su pezzi di notevole spessore. La saldatrice a filo è
anche molto pratica per saldature prolungate, in quanto nel rocchetto
sono avvolti molti metri di filo e non vi è necessità di interrompere il
cordone per inserire un nuovo elettrodo. Con la saldatrice a filo è
anche possibile eseguire saldature in ambiente gassoso (vedi MIG) e
realizzare unioni tra metalli particolari. Anche il filo di apporto può
essere in leghe diverse per adattarsi al tipo dei metalli da unire.
Enciclopedia S
Salamandra
Termine commerciale che indica un particolare tipo di foglio in faesite
che presenta una traforatura con fori rotondi, distanti uno dallaltro
circa 20-25 mm. La salamandra può servire per realizzare schienali di
mobili che devono risultare arieggiati ed è anche molto pratica per
costituire pannelli da porre sopra il banco da lavoro a cui appendere i
vari attrezzi. Nei fori, infatti, possono essere collocati dei gancetti
che sostengono gli attrezzi manuali di uso più frequente.
Saldatore elettrico a stagno
Utensile elettrico dotato di una punta (che viene riscaldata da una
resistenza) e di una impugnatura per poter azionare la punta. Il
saldatore serve a fondere il filo o la bacchetta di lega di stagno ed
eseguire saldature su piccoli componenti in rame, ottone ed altri
metalli e leghe che possono essere saldati con lo stagno. Il saldatore
elettrico può avere diverse fogge e diverse potenzialità. Il più
semplice ha la punta del diametro di una matita, che va restringendosi
verso lestremità anteriore e quindi si incurva verso il basso. Serve
per lavori continuativi e prolungati su pezzi di metallo e non su
circuiti elettrici.
Per lavorare su circuiti elettrici è più conveniente utilizzare il
saldatore istantaneo a pistola, un attrezzo a
forma di pistola, con pulsante di azionamento che fa riscaldare la
resistenza e scalda la punta. Con questo strumento è possibile eseguire
saldature piuttosto precise. Per intervenire su circuiti elettronici si
usa invece la versione a stilo, caratterizzata da una punta diritta
che termina ad ago. Per saldature più impegnative su pezzi di grandi
dimensioni, è invece opportuno utilizzare il saldatore a mazzetta.
Saldatore termostatico: particolare tipo di saldatore elettrico a
stilo, dotato di una centralina di controllo che è in grado di mantenere
la punta a temperatura costante: questo tipo di saldatore è utile per
lavori prolungati sui circuiti elettronici, perché la temperatura del
saldatore non supera mai il valore ottimale e non si corre il rischio di
danneggiare i componenti più delicati.
Sabbiatura
Efficace metodo di pulizia, che consiste nel trattare la superficie con
sabbia silicea erogata ad alta pressione: il sistema viene utilizzato in
edilizia per ripulire le facciate degli edifici od i travi a vista del
soffitto, in meccanica per rimuovere le incrostazioni dai motori, per
eliminare la ruggine da ringhiere e cancellate, per sverniciare
qualsiasi tipo di superficie. Eseguita ad arte sul legno nuovo, la
sabbiatura rimuove le fibre più tenere e crea sulla superficie un
effetto molto simile a quello provocato dal tempo e dalle intemperie:
questo trattamento si usa ad esempio quando è necessario rifare i
serramenti (di solito il portone dingresso) di vecchi e prestigiosi
palazzi, conservandone laspetto antico. Eseguita su vetro realizza una
finissima opacizzazione di aree delimitate. La sabbiatura a secco
richiede grandi quantità daria compressa e, a livello hobbistico, è
possibile solo su superfici molto ridotte, sfruttando per qualche attimo
la pressione massima del compressore per alimentare lapposita pistola;
per superfici più grandi si può invece usare lidropulitrice
equipaggiata con laccessorio specifico, offerto da quasi tutte le
marche (deve adattarsi perfettamente alla lancia): qui la sabbia viene
aspirata e sparata dalla forza dellacqua che, particolare molto
gradevole, rende impossibile la formazione di polvere (fastidiosa e
soprattutto dannosa). La sabbia, in ogni caso, non può essere quella che
si usa per preparare la malta: deve essere perfettamente asciutta e di
una granulometria ben precisa, per cui conviene acquistarla a sacchetti
da un rivenditore.
Ricordiamo infine che, dopo il trattamento, il
metallo sabbiato rimane totalmente nudo ed esposto allossidazione, e
deve quindi essere tempestivamente trattato con antiruggine.
