I numerosi forellini visibili sulla superficie dei vecchi mobili sono
dovutialla fuoriuscita dei tarli che, crescendo e sviluppandosi,
mangiano la fibra del legno.Il trattamento antitarlo serve per
intossicare il legno in modo da uccidere eventualitarli ancora
all’interno di esso ed impedire un attacco in tempi successivi.Si può
impregnare il legno iniettando con la siringa, o con appositi spray
dotati di tubetto,un liquido intossicante, ripetendo più volte
l’intervento.Nei casi più gravi conviene far trattare il mobile da
laboratori che provvedono ad eseguire fumigazioni tossiche in ambienti
sigillati.
In ogni caso è necessario otturare i fori di uscita dei tarli per
impedire l’ingressoad altri parassiti ed ai tarli stessi che vi
depositerebbero le uova.L’otturazione si esegue con cere o con paste
colorate a base di segatura.

Per ridurre significativamente gli spifferi d’'aria attraverso le fessure lasciate da porte e finestre, esiste un’'ampia gamma dielementi antispiffero come bordini, profilati, aste e nastri da applicare lungo le battute dei serramenti in modo che durante la chiusura vengano compresse e sigillino la fessura. importante tenere presente che l'’applicazione di questi elementi è un palliativo in quanto durano poco essendo elevata la loro usura, mentre la sigillatura che offrono non è mai completa.

Vi sono particolari materiali sintetici che offrono una elevata aderenza
alle suole delle scarpe e che possono essere utilmente applicati su
gradini,scivoli ed altre superfici pedonabili, per aumentarne la
sicurezza.Sono denominati “antiscivolo” anche particolari sagomature
con risalti praticatesu vari materiali di pavimentazione.
Sono reperibili liquidi speciali che, stesi su superfici lisce e sdrucciolevoli, creanouna pellicola antiscivolo.

Sono reperibili, presso i ferramenta meglio forniti, diversi accessori
che,montati sulle tapparelle, sulle finestre e sulle porte, ne
contrastano efficacementel’effrazione da parte di malintenzionati.Per
le tapparelle esistono dei particolari ganci a molla che, se la
tapparella vienespinta verso l’alto, si incastrano tra le stecche,
bloccandola.Vi sono anche speciali chiavistelli che bloccano la
tapparella alla parete.Per le finestre vi sono catenelle e maniglie
svitabili.Per le porte vi sono i “barbacani” antisollevamento, catene,
chiavistelli, ecc.Tutti i montaggi sono molto semplici.

Prodotto verniciante di fondo, il cui compito consiste nel contrastareil più a lungo possibile l’ossidazione del metallo. In genere si trattadi una “pittura”, cioè di un liquido colorato che riveste le superficie
che, per dare il meglio di sé, richiede un ulteriore trattamento di
finitura.Molto conosciuto come antiruggine è il minio, che nella
formulazione originaleera a base di piombo (oggi sostituito da
componenti meno tossici).Alla tradizionale protezione del metallo con
antiruggine viene sempre più spessopreferito l’utilizzo di speciali
smalti multifunzione, che offrono già di per séuna adeguata barriera
alla formazione di ossido.
Il metallo deve essere ben pulito e sgrassato prima dell’applicazioneche deve avvenire, preferibilmente, in due mani successive.

Insieme di operazioni che si svolgono per far assumere ad un oggetto,un mobile o un particolare qualsiasi, un aspetto antico e consumato.
Sul ferro si procede ad una battitura e ad una eventuale “brunitura”
mentrequalche leggero tocco di pittura argento dà l’impressione di un
lungo uso.L’antichizzazione su legno si effettua provocando piccoli
segni, abrasionie incisioni leggere sugli spigoli e sulle parti
sporgenti mentre la verniciaturaviene ad arte opacizzata nei punti di
maggiore uso per mezzo di abrasivi molto fini.

Profilato con sezione ad L simmetrica, con entrambe le ali della stessa
misura.E’comunemente disponibile nei più svariati materiali: quelli in
legno, plastica e, a volte,di alluminio si usano come profili di
finitura, mentre quello di ferro (da 15x15 mm in su)si usa per la
carpenteria metallica.Molto diffuso è anche l’angolare per scaffali,
caratterizzato dallo spessore ridottoe dalla presenza di numerosi fori
distribuiti in modo simmetrico per facilitareil montaggio dei ripiani
all’altezza voluta.

Sono i fori delle prese elettriche in cui si inseriscono gli spinotti
delle spineper prelevare corrente.Le prese oggi disponibili hanno gli
alveoli protetti,che accolgono tranquillamente una spina, ma non
accettanoun elemento singolo (ad esempio il tradizionale cercafase a
cacciavite).Molto diffuse sono le prese “bipasso”, con alveoli sagomati
in modo da riceveresia le spine da 10 A, sia quelle da 16 A.