Conduttore sotto tensione dei due (o tre se c’è la terra) che pervengono ad una presa di corrente a 220 volt. Il filo di fase deve essere, secondo le norme CEI, rivestito con guaina marrone o nera in modo che sia immediatamente riconoscibile. Anche le derivazioni che si effettuano a partire da una linea devono rispettare questo colore. Se si hanno dei dubbi su quale sia il filo di fase si procede facilmente alla verifica con il cacciavite “cercafase”. Quando si esegue un qualsiasi lavoro sull’impianto elettrico che interessa anche il conduttore di fase è tassativo scollegare la tensione all’interruttore generale.

Organo meccanico di unione tra un tubo morbido ed un bocchettone o un ugello.La fascetta è costituita da una strisciolina di metallo curvata a cerchio ed inserita in un blocchetto con vite. Sulla striscia vi sono delle dentellature che vengono a contatto con il filetto della vite. Quando questa viene avvitata, la fascetta si stringe intorno all’oggetto da bloccare ed esercita una notevole forza. Durante il montaggio non bisogna esagerare con la forza di avvitamento per non danneggiare il materiale morbido del manicotto. Sono reperibili fascette da 1,5 cm a vari centimetri di diametro interno.

Strisce piatte ed uniformi, in malta di calce o cemento da realizzare prima di un’intonacatura o una gettata. Servono per creare un riferimento livellato su un supporto più o meno irregolare, in modo che la successiva finitura (rivestimento, piastrellatura o copertura) risulti perfettamente piatta. Le fasce si realizzano suddividendo la parte da ricoprire in bande lunghe quanto lo sviluppo della superficie e larghe circa 1 metro. Quindi si realizzano delle strisce di cemento e sabbia, come divisori tra una banda e l’altra, che raggiungono il medesimo livello (si controlla con una lunga staggia e con una livella a bolla). Quando le fasce sono indurite si riempie di calcestruzzo (o di intonaco) lo spazio tra di esse e si pareggia il rivestimento (o la gettata) al loro livello. 

Si ottiene impastando e lavorando a pressione la fibra di legno miscelata a colle termoindurenti: di limitato spessore (circa 3 mm), presenta una faccia completamente liscia ed una quadrettata, che assomiglia alla trama di un tessuto. In commercio è disponibile in versione normale (fogli da 1,30 x 3,05 metri circa), forata (ottima per realizzare pannelli per gli attrezzi) e laccata (per il fondo di mobili e cassetti). Esiste anche la faesite temperata, sempre molto sottile ma assai robusta, che viene spesso prodotta anche in pannelli lavorati e traforati (indicati per nascondere alla vista i termosifoni). Facile da lavorare, si taglia e si incolla come il legno.

Sistema meccanico costituito da una coppia (o più) di artigli ed un vitone centrale. Gli artigli sono sagomati in modo da afferrare il pezzo da estrarre (ad esempio un cuscinetto a sfere) anche quando lo spazio è ristretto, mentre il vitone presenta da un lato un robusto esagono e dall’altro una sfera d’acciaio che riduce in modo sensibile l’usura (e la fatica dell’utilizzatore). Gli estrattori sono prodotti in forme e dimensioni molto diverse per eseguire estrazioni di elementi molto differenti (cuscinetti a sfere, ingranaggi, spinotti ecc.) Bisogna fare attenzione nel collocare gli artigli e la vite centrale.

Bacchette con anima metallica, costituita da leghe diverse a seconda del tipo di saldatura e dei metalli da saldare.• Nella saldatura ad arco si tratta di tondini di diametro variabile tra i 1,6 ed i 4 mm, lunghi una trentina di cm, ricoperti - escluso un breve tratto terminale in cui l’elettrodo è afferrato dalla pinza portaelettrodi - da una sostanza protettiva molto importante durante l’esecuzione della saldatura.Il diametro viene scelto in base allo spessore del metallo da saldare ed in relazione alla corrente necessaria per saldatura (spessori maggiori impongono una maggiore corrente e quindi elettrodi di diametro superiore). Il rivestimento, che si fonde durante la saldatura, ha non solo il compito di produrre un gas che difende l’arco e ne impedisce lo spegnimento, ma anche quello di formare una scoria protettiva che impedisce l’ossidazione del metallo fuso.Gli elettrodi differiscono anche per il tipo di rivestimento protettivo per saldature particolari (rivestimento acido, basico, alla cellulosa, ecc.). 

Per facilitare l’assemblaggio di costruzioni in legno, ferro, muratura ed altri materiali esistono in commercio numerosissimi elementi prefiniti, cioè opportunamente elaborati e sagomati, tali da dover essere solamente collegati con altri per formare una struttura completa. È il caso, ad esempio, degli elementi precurvati e saldati in ferro, come rosoni, volute, tortiglioni ed altri che, saldati tra loro e ad un telaio di supporto, consentono di realizzare in breve tempo cancellate e ringhiere. In edilizia gli elementi prefiniti sono di diverso tipo: frontoni, pareti e pannelli predecorati che basta applicare ad un supporto robusto. In falegnameria ed in serramentistica gli elementi prefiniti sono estremamente numerosi; colonnine tornite per balaustre, modanature varie,  ma anche strutture più complesse quali porte, finestre, scale, ecc. Un uso intelligente di elementi prefiniti e assemblati in proprio permette di realizzare un grande risparmio e di ottenere ottimi risultati.