Elemento di copertura per tetti che può essere in laterizio oppure in
cemento o in altri materiali quali vetro, ecc. A seconda della forma e
della collocazione assume nomi diversi: dal classico coppo alle
usatissime marsigliesi, alle portoghesi, olandesi, embrici (alla
romana), ecc. Si stanno diffondendo sempre di più le tegole in
conglomerato cementizio che hanno la finitura superiore liscia o rugosa e
sono molto resistenti alle intemperie. A seconda della conformazione
delle tegole la posa sul tetto avviene in modo diverso: alcuni tipi
vanno semplicemente accostati e le giunzioni tra una tegola e quella
seguente vengono coperte da unaltra tegola messa a rovescio (coppi).
Altre tegole invece hanno delle scanalature laterali sulle quali vanno
poggiate le tegole adiacenti realizzando così una copertura continua.
Per dare luce al tetto esistono anche tegole particolari, della stessa
forma di quelle in laterizio, ma in materiale vetroso, che lasciano
passare la luce. Sono anche reperibili particolari tegole metalliche
strutturate come le normali tegole marsigliesi o olandesi che però
presentano, al centro, un foro dotato di vite che serve per il passaggio
del tubo metallico per lantenna televisiva. Altre tegole speciali
presentano un grosso foro per il collegamento con camini oppure hanno
dei rigonfiamenti per aerazione. I vari tipi di tegole sono dotati di
relativi elementi di colmo che vengono posti lungo la congiunzione
superiore di due falde e che sono anche dotati di elementi terminali che
possono collegare tre falde insieme. Una copertura in tegole, ben
sostenuta e ben realizzata, dura moltissimi anni senza presentare
particolari problemi. Naturalmente ciò è anche in relazione al tipo di
precipitazioni (pioggia, neve, grandine, ecc.) tipiche del luogo ove è
realizzato il tetto. In generale è necessario, a meno che non vi siano
segnali precisi di infiltrazione, verificare lo stato di conservazione
di una copertura almeno ogni 2-3 anni.È però molto importante non
camminare troppo sulla copertura in quanto il peso di una persona può
spostare tegole o addirittura romperne alcune.
Coppi: tradizionali tegole per copertura molto usate in tutta Italia fino ad alcuni anni fa.
Ora è meno impiegata essendo superata da moderne coperture. È tuttavia
sempre ricercata per la ristrutturazione di vecchie case.
Cè anche un ampio commercio di coppi usati recuperati da case demolite.
Tavola
Vengono così definiti gli elaborati in legno di spessore compreso tra i 4
e gli 8 cm, lunghi tra i 2 ed i 6 metri. La larghezza normale del
tavolame varia dai 20 ai 34 cm.
Quando si acquistano le tavole bisogna far
attenzione alle dimensioni nominali e a quelle reali.Le prime sono
quelle della tavola segata e grezza, quelle reali sono quelle che si
ricavano dopo la piallatura e la intestatura. Sono queste, pertanto, le
dimensioni effettive da considerare quando si procede alla stesura di un
progetto.
Tavella
Particolare tipo di laterizio fatto a forma di mattone molto sottile e
lungo in modo da renderlo adatto a creare coperture rapide di solai. Le
tavelle vengono usualmente utilizzate in combinazione con putrelle di
acciaio, nelle profilature delle quali le tavelle vengono inserite e
bloccate con cemento.
Tassello ad espansione
Diffusissimo e praticissimo elemento di fissaggio e sospensione a pareti
in muratura ed in altri materiali. Nonostante vi siano modelli molto
diversi di tasselli, il principio generale è sempre lo stesso: una parte
deformabile in plastica o in metallo viene inserita allinterno di un
foro praticato nella parete. Questa parte deformabile riceve, per
avvitamento, il corpo metallico del tassello: lavvitamento progressivo
provoca una espansione di questa parte deformabile che va a comprimere
fortemente le pareti del foro e, di conseguenza, crea una notevole
pressione sul corpo del tassello stesso, bloccandolo stabilmente in
posizione. Quando lavvitatura è terminata e lespansione completata il
tassello è saldamente fissato e pertanto la parte di esso che sporge
fuori dal muro (e che può essere variamente sagomata a gancio, a vite, a
occhiello o in altro modo) è atta a sorreggere pesi o a sostenere
trazioni di diverso tipo. A seconda degli impieghi che i tasselli devono
svolgere e a seconda del tipo di materiale con cui è fatta la parte che
si espande, i tasselli stessi prendono alcune denominazioni
particolari. I normali tasselli hanno il corpo ad espansione in
materiale sintetico (di solito nylon) suddiviso in due o più elementi,
che si allargano quando penetra la vite. Per applicare un tassello è
necessario praticare, nella parete, un foro preciso senza slabbrature,
dello stesso diametro del corpo esterno del tassello. Poi si inserisce
la parte destinata ad espandersi e si avvita fino a completo bloccaggio.
Non è però conveniente esagerare con la forza di serraggio in quanto il
tassello, nellespandersi, esercita notevole forza contro le pareti del
foro e potrebbe danneggiare il muro. Come per i chiodi e le viti
esistono, come si è già accennato, diversissimi tipi di tasselli: dai
più pesanti, addatti a fissaggi di strutture rigide su calcestruzzo,
ai più leggeri, per quadri e mensole.
Tipi speciali sono i cosiddetti tasselli ad
ancoretta, che sono particolarmente adatti per appendere lampadari o
altri corpi al soffitto nelle abitazioni in cui i soffitti sono
realizzati con laterizi cavi. I tasselli ad ancoretta, dopo la foratura,
vengono inseriti nel foro e una particolare doppia lamella si allarga
(ad ancora) ed impedisce al tassello stesso di fuoriuscire dal foro.
Tappezzeria
Usualmente definita anche carta da parati, è costituita da una base
cartacea o sintetica su cui sono riportati disegni e decorazioni e
rappresenta uno dei metodi normalmente usati per decorare e rifinire le
pareti. Esistono in commercio diversi tipi di tappezzerie, dalle meno
costose e semplici alle più lavorate e prestigiose. Le tappezzerie
possono essere lavabili o non lavabili e, tra le prime, è molto diffusa
la carta rivestita con acetato di polivinile che, se posata a regola
darte, dura moltissimi anni : si parla in questo caso di parati
vinilici, che si possono persino lavare con una spugna , acqua e
detersivo.
Lapplicazione delle tappezzerie è abbastanza
semplice, ma è necessaria una certa attenzione durante il lavoro in
quanto è importante la precisione nella stesura dei teli. Le
tappezzerie, in generale, si applicano con colla specifica, fornita
sotto forma di polvere da miscelare con acqua al momento delluso: il
tipo di collante ed il grado di diluizione dipendono in buona misura dal
tipo e dal peso del parato che si vuole applicare. Stesa la colla sul
retro dei fogli, la si lascia riposare per qualche minuto e, infine, si
applicano i teli alla parete dallalto verso il basso, spazzolando la
superficie per far fuoriuscire eventuali bolle daria.
Esistono anche carte metallizzate, che sono
realizzate per mezzo di una sottile pellicola di plastica applicata su
un supporto di carta.
In tal modo si ottiene una superficie
particolarmente robusta e riflettente, molto adatta ad ambienti giovani e
allegri.
Molto usate sono anche le tappezzerie preincollate: esse sono già
trattate con colla sul retro ed è sufficiente bagnarle con acqua in modo
da attivare la colla e poi attaccarle al muro come le altre.
Tampone
Detto anche stoppino, è un particolare applicatore di gommalacca e di
altre sostanze lucidanti. In genere il tampone è costituito da un
batuffolo di cotone, avvolto in una pezzuola di lana, a sua volta
inserita in un pezzo di tela di lino. Il tutto viene raggruppato in modo
da formare un cuscinetto morbido con la faccia anteriore ben regolare.
Il liquido da applicare (in generale la gommalacca) viene versato sul
cotone e quindi è il cotone stesso che imbeve gli altri tessuti fino a
far fuoriuscire dal lino il liquido da applicare. Il tampone va
strofinato sulla parte da lavorare con passate regolari e parallele.
Tagliavetro
Utensile impiegato per tagliare lastre di vetro. Ne esistono due
versioni: la più tradizionale, è detta diamante in quanto è proprio un
pezzetto di diamante che, applicato su una barretta di metallo con
impugnatura in legno, incide la lastra di vetro che viene poi spezzata
lungo tale incisione.Per limpiego fai-da-te è invece più pratico il
tipo a rotella. Si tratta di una barretta metallica con una serie di
rotelle in acciaio extra-duro che possono essere portate a contatto (una
per volta) con il vetro in modo da praticare una lieve incisione della
superficie. Quando lincisione è effettuata si pone, al di sotto della
linea di taglio, un oggetto rilevato e si premono le due parti della
lastra ottenendo così la frattura lungo la linea. La linea di taglio
viene poi rifinita con una pietra-mola.
Tagliatubi a rotella
Attrezzo in metallo, fatto a forma di morsetto, dotato di una rotella
affilata e di due rulli di appoggio. Per mezzo di un vitone può essere
applicato ad un tubo e stretto in modo che la rotella venga a contatto
col metallo.
Lattrezzo si fa ruotare manualmente intorno al
tubo in modo che la rotella morda il metallo. Ad ogni giro si stringe
leggermente il vitone affinché la rotella penetri sempre di più.
Continuando con questa operazione si ottiene un taglio rapido e molto
pulito del tubo.
Tagliapiastrelle
Il tagliapiastrelle è un attrezzo che si utilizza per effettuare tagli su piastrelle di varie dimensioni. Il tipo più semplice è una speciale pinza che ha una rotella di acciaio sulla parte soprastante alle ganasce e ha le ganasce stesse allargate in modo che, dopo aver inciso la piastrella con la rotella, questa viene posta tra le ganasce, che la spezzano. Il modello più professionale e usualmente impiegato dai piastrellisti è costituito da un piano di appoggio sul quale viene collocata la piastrella e da una barra con rotella di acciaio che viene fatta scorrere lungo una guida regolabile. La rotella di acciaio incide la superficie della piastrella che viene poi spezzata lungo il bordo del piano di appoggio. La piastrella deve essere incisa lungo la faccia a vista (quella smaltata o comunque rifinita con materiale resistente). Da qualche tempo sono anche disponibili a prezzo abbordabile comodi tagliapiastrelle elettrici, abbastanza simili ad una piccola sega circolare da banco e forniti di lama circolare diamantata.
Tagliacornici
Attrezzo che serve per tagliare, con la giusta angolatura, le barre per
cornici in modo da poter realizzare cornici di quadri. Vi sono diversi
modelli di tagliacornici, dai più semplici ai più complessi. Il modello
base è costituito da una cassetta fatta a forma di U senza le pareti
minori, sui lati della quale sono praticate delle incisioni che sono
disposte in senso trasversale allo sviluppo della cassetta e con
angolazione di 45 gradi, sia verso destra sia verso sinistra. In tal
modo, collocando lasta della cornice allinterno della cassetta si può
inserire un segaccio (in generale si utilizza una sega a dorso, perchè è
molto rigida) e si può tagliare la barra a 90 gradi o con langolazione
di 45 gradi in modo che due barre così tagliate possano formare un
giunto a 90 gradi. Altri modelli di tagliacornici sono costituiti da un
banchetto con supporti verticali su cui è montata una sega ad arco (o a
telaio) che può essere regolata con diverse angolazioni, grazie ad una
ghiera di riferimento. Con tale tipo di tagliacornici è possibile
eseguire tagli ad angoli vari in modo da realizzare anche cornici
poligonali.
