Enciclopedia C

Enciclopedia di Bricoportale. Termini che che iniziano con “C”

Dado secondario che viene inserito dopo quello principale per impedirne l’'allentamento anche in presenza di vibrazioni. La tenuta della giunzione rimane affidata al dado principale mentre il controdado, avendo solo il compito di bloccare il tutto, può anche avere uno spessore inferiore. Questo sistema, un tempo molto usato nel campo della meccanica, viene sempre più spesso sostituito dall'’utilizzo di dadi autobloccanti o, in casi particolari, dall’'impiego di appositi collanti liquidi, chiamati frenafiletti.

Soffitto ribassato rispetto a quello di una stanza, mantenuto in posizione con diversi sistemi di sospensione. È utile realizzare una controsoffittatura quando la cubatura di un ambiente risulta eccessiva ed è conveniente ridurla anche per contenere la spesa di riscaldamento. In una stanza sotto ad un terrazzo o ad un tetto piatto una controsoffittatura è estremamente utile per realizzare un’ampia camera d’aria isolante.

Rivestimento-protezione del compluvio tra due falde di un tetto realizzato in lamiera di rame, di acciaio inox, plastificata o zincata.Il suo compito è quello di raccogliere le acque piovane che provengono dalle falde e condurle nella grondaia, salvaguardando il sottotetto. Quando una conversa lascia passare acqua bisogna sostituirla con una nuova. Si tolgono le tegole che poggiano sopra alla conversa e la si schioda dagli elementi di copertura del tetto. La conversa nuova si acquista presso i rivenditori di materiale idraulico in elementi già sagomati di 3 metri di lunghezza.Effettuata la sostituzione ed il fissaggio si rimettono a posto le tegole asportate precedentemente.

Detto anche “coppiglia”, è un elemento di bloccaggio antisvitamemento per i dadi che, per esigenze di carattere tecnico, non possono essere serrati a fondo (mozzi delle ruote, alberi con cuscinetti conici, ecc) La copiglia è una barretta mezzotonda piegata ad U molto stretta con un rigonfiamento in corrispondenza della curva. La copiglia si inserisce in un foro praticato sul bullone o sul perno filettato su cui è avvitato un dado, appena dietro a questo. Le due astine della copiglia vengono allargate dalla parte opposta del foro in modo che la copiglia non possa fuoriuscire accidentalmente.

Unione tra un mattone e l’altro o tra due corsi di mattoni sovrapposti. Le commessure di un muro a vista possono essere sagomate in modi diversi. • a filo con la superficie: la malta che lega i mattoni è lisciata con la cazzuola allo stesso livello della superficie. Facile e rapida da realizzare, è valida per muri al riparo dalla pioggia in quanto la parte superficiale si sgretola; • ad angolo: la commessura è rientrante ed è angolata in modo da scaricare l’acqua piovana. Ottima resistenza alle intemperie. Si ottiene con un paziente lavoro col frattazzo; • concava: la malta viene lavorata con un tondino curvato che la rende concava. Ottima estetica ed ottima resistenza alle intemperie.

Apparecchio elettrico che serve per produrre aria compressa, destinata a vari usi (gonfiaggio, soffiaggio, pittura, lavaggio, azionamento di utensili ecc.). È costituito da un motore e da un gruppo pompante che effettua l’aspirazione dell’aria e la sua compressione. L’aria compressa viene immessa in un serbatoio da cui si può prelevare tramite un apposito erogatore. Il compressore viene controllato, nel suo funzionamento da un “pressostato” che interrompe automaticamente il funzionamento quando nel serbatoio si raggiunge una determinata pressione e lo riattiva quando si scende al di sotto di essa. La grande quantità di servizi che il compressore può svolgere rende questo apparecchio particolarmente pratico ed utile per chi intende effettuare in proprio i diversi lavori di manutenzione della casa. C’è anche il compressore senza polmone di piccola portata senza un accumulo in un serbatoio (“polmone”). Il vantaggio rispetto al compressore con serbatoio è l’ingombro molto ridotto ed il peso molto contenuto. Lo svantaggio è costituito da una minor pressione massima raggiungibile ed una aria all’uscita leggermente “pulsante”, in dipendenza della compressione del pistone.

I chiodi si definiscono in base alla loro lunghezza in millimetri ed al
materiale in cui sono realizzati. I normali chiodi da carpentiere sono
in ferro acciaioso, ma esistono anche in acciaio duro per muratura, in
ottone e bronzo per assemblaggi di perlinature e all’aperto;
inossidabili e zincati per montaggi esposti all’acqua o alle intemperie.
Tutti vengono venduti a peso.

Con questo termine vengono indicate moltissime sostanze adesive che sono
in grado di realizzare unioni più o meno stabili e durature fra diversi
materiali. Le colle (o “adesivi”) di uso più frequente sono:
• colla vinilica: detta anche “colla bianca” o colla al PVA è l’adesivo
più utilizzato negli assemblaggi in legno. Atossica, poco costosa e
facile da utilizzare. L’applicazione si effettua spalmandola su una o
entrambe le parti da congiungere per mezzo di un pennello o applicandola
con il beccuccio dell’apposito dispenser. I pezzi devono essere
bloccati strettamente con i morsetti. La presa definitiva della colla
vinilica avviene entro 24 ore.
• colla a contatto: permette un incollaggio abbastanza rapido su
materiali diversi, anche flessibili. La colla va applicata su entrambe
le parti da unire e lasciata asciugare fin quando non è più appiccicosa,
quindi le due parti, accostate e premute con forza, aderiscono .
• colla cianoacrilica: adesivo particolare, caratterizzato da una
estrema rapidità di presa (pochissimi secondi) per cui è ideale per
riparare o assemblare velocemente strutture diverse. Costoso e
abbastanza tossico, deve essere maneggiato con molta attenzione in
quanto basta una piccola goccia per incollare fortemente le dita.
• resina epossidica: colla particolarmente potente utilizzata per
effettuare giunzioni e riparazioni molto robuste, anche su metallo,
insensibili a solventi, acqua ecc. Generalmente è una composizione
bicomponente.
• colla a caldo: sostanze solide che devono essere introdotte in
appositi applicatori dotati di resistenza, in cui vengono sciolte e
applicate; raffreddando solidificano. Molto usate sono le colle da
applicare con la pistola per termocolla per lavori diversi.
• mastice al silicone: anche se appartiene alla categoria dei
sigillanti, ha un ottimo potere adesivo sui più svariati materiali
(metallo compreso): è di-sponibile trasparente o colorato, nelle
versioni a reazione acetica e neutra: quest’ultima è indicata per
incollare specchi e per lattoneria. Si applica con la pistola
estrudente.
• colla per PVC: adesivo specifico per tubi ed altri manufatti di questo
materiale, costituito da PVC sciolto in solvente. La colla intacca la
superficie e, quando il solvente evapora, si ottiene una vera e propria
saldatura a freddo.