Cemento

Materiale legante a base di calcare ed argilla. Cotto e ridotto in
polvere viene miscelato con acqua (puro o insieme a inerti) per formare
impasti che, asciugandosi, induriscono fino ad assumere una consistenza
pietrosa. Il cemento si acquista presso i rivenditori di materiale
edilizio in sacchi da 25 o 50 kg oppure sciolto, a peso. Per gli usi
normali si utilizza il cosiddetto “325“ (il numero indica la resistenza
in kg/cmq dopo 28 giorni) ma esistono cementi ad alta resistenza
(“425“,“525“). Il cemento va conservato all’asciutto altrimenti
indurisce e deve preferibilmente essere usato entro alcune settimane in
quanto l’umidità dell’aria lo deteriora.
Esistono anche il cemento bianco utilizzato per
ritocchi e piccoli interventi e il cemento a presa rapida che, mescolato
con acqua senza inerti, indurisce in pochi minuti. Si usa per murare
elementi che non possono essere sostenuti a lungo in posizione e per
lavori che richiedono un breve tempo di esecuzione. Si deve impastare
una piccola quantità di cemento altrimenti non si riesce ad utilizzarla
tutta prima che il cemento indurisca. Un sistema pratico consiste
nell’utilizzare un pallone di gomma tagliato in due in cui si versano un
paio di bicchieri d’acqua. Poi si rovescia il cemento a “fontanella” e
si mescola con la cazzuola per rendere l’impasto morbido e lavorabile.
Quindi si applica senza perdere tempo: la parte di
cemento che nel frattempo indurisce sul fondo viene facilmente rotta a
pezzetti e gettata via schiacciando il pallone con le mani. Molto
diffuso è anche il calcestruzzo, un impasto costituito da un legante
idraulico (calce idraulica o cemento) ed un inerte (ghiaia, sabbia,
pietrisco), mescolati con acqua. Il calcestruzzo serve per realizzare
fondazioni, muri di contenimento, cordoli ed ogni altra struttura armata
con ferro. L’impasto viene fatto con il badile se si tratta di piccole
quantità o con la betoniera per quantità maggiori.
• Le proporzioni in cui i vari componenti vanno miscelati sono diverse a
seconda del lavoro da effettuare ma, in generale, per lavori vari, può
essere valida una proporzione di 50 kg di cemento, 0,15 mc di sabbia,
0,25 mc di pietrisco e 150 litri d’acqua.
Prima si procede alla miscelazione dei componenti asciutti, quindi si aggiunge a poco a poco l’acqua necessaria.
Dopo la gettata in cassaforma, il calcestruzzo deve essere mantenuto
umido per tre giorni per evitare fessurazioni. L’indurimento definitivo
si ottiene in circa un mese ma dopo due giorni si può già smantellare la
cassaforma.