Matassa di fili di acciaio estremamente sottili che, strofinata su una
superficie, esercita unazione abrasiva più o meno energica.Per i
normali usi di cucina si utilizza una paglietta piuttosto grossolana
mentre, per rifinire il legno grezzo o verniciato, esistono versioni
specifiche (00, cioè zero-zero) che garantiscono unazione efficace ma
molto delicata: lunica avvertenza consiste nellasportare con cura,
alla fine del lavoro, tutti i residui di lavorazione, magari con una
bella soffiata di aria compressa.
I residui di paglietta sono dannosi quando la
verniciatura finale prevede lutilizzo di un prodotto allacqua, perché
si potrebbero formare minuscole macchie di ruggine.
O-ring
Guarnizione di forma toroidale (ad anello e sezione rotonda) in gomma o
altro materiale sintetico morbido che viene inserita in numerosi tipi di
giunti idraulici o come premistoppa in diversi rubinetti, saracinesche
ed altri comandi per la regolazione di elementi liquidi.
Ottone
Lega di rame e zinco che, a seconda della percentuale dei componenti, si
rivela adatta agli impieghi più disparati, conservando comunque una
notevole resistenza allossidazione. Facilmente lavorabile anche a
freddo, si taglia senza difficoltà e si salda a stagno.Viene utilizzato
come metallo dapporto nelle saldobrasature su rame ed acciaio dolce. I
numerosi oggetti dottone con cui usualmente si viene a contatto
possono essere lucidati con prodotti appositi e raggiungono una notevole
lucentezza.
Oro (in fogli)
Foglietti doro di esiguo spessore che vengono applicati su fregi,
cornici ed altri elementi da dorare dove vengono incollati per mezzo di
colla di pesce.I foglietti vengono venduti in pacchetti e sono
separati uno dallaltro con fogli di carta velina.
Olio
Il termine indica in genere un fluido lubrificante ed a volte viene
usato a sproposito: quello che si usa nellimpianto frenante
dellautomobile, ad esempio, non è un olio. La vastità degli impieghi
fa sì che esistano innumerevoli tipi di olio, ognuno studiato in
funzione del tipo degli organi da lubrificare e delle condizioni di
esercizio: lolio per le seghe a catena, ad esempio, è molto colloso
per resistere alla forza centrifuga. Nel campo dei motori troviamo poi
oli per 2 tempi, da miscelare al carburante e quindi a perdere, ed
altri da immettere nella coppa, capaci di garantire unefficace
protezione per moltissimi chilometri. Nelle auto si possono utilizzare
oli minerali, a base parzialmente sintetica (la maggior parte di quelli
in commercio) e sintetici (più costosi ma anche più salutari per il
motore).
La viscosità del lubrificante deve essere tale da
garantire la maggior scorrevolezza possibile a freddo ed il più alto
grado di protezione alle temperature elevate: per questo motivo oggi si
usano oli multigradi, (ad esempio 5-W50), indicati per ogni stagione
dellanno.
Distinguere un olio di qualità è, da qualche tempo, diventato facile
anche per il profano: sulle confezioni, infatti, è riportata la
classificazione secondo le norme ACEA (Associazione Costruttori Europei
Automobili). Una lettera dellalfabeto indica la destinazione duso (A
per motori a benzina, B per motori diesel, E per veicoli commerciali),
mentre un numero (1, 2, 3 o 4) indica il grado di qualità (più è alto
meglio è). Un olio A3 B2, ad esempio, va bene anche sul diesel ma è più
indicato per un motore a benzina. Nelle automobili di oggi, comunque,
esistono anche altri tipi di olio: per il cambio ed il differenziale,
per il servosterzo, per il condizionatore, ecc.
Olio di lino: ottimo impregnante e verniciante per legno, si applica a
pennello o a tampone strofinando accuratamente per farlo penetrare
nelle fibre. Ad asciugatura avvenuta si può applicare cera o altra
finitura trasparente.
Si usa su tutti i legni ma preferibilmente su quelli chiari per scurirli
leggermente. Viene fornito in due versioni: crudo o cotto. Lolio crudo
è più lento da asciugare e forma una leggera pellicola superficiale,
mentre quello cotto asciuga più rapidamente e non forma pellicola, ma
dal punto di vista della protezione del legno si ottengono uguali
risultati.
Olio di mandorle: particolare olio estratto dalle mandorle dolci e
raffinato. Con questo olio si puliscono i vecchi dipinti su tela e su
legno.
Si imbeve un batuffolo di cotone o un pennello che si passa
delicatamente sul dipinto, senza premere, fin quando la patina di sporco
e di polvere viene eliminata totalmente.
Olio di pino: utilizzato per trattare il legno secondo la tecnica
definita finitura opaca o sistema danese; il prodotto, erogato con
una certa frequenza, impregna le fibre e le nutre, offrendo una buona
resistenza alle intemperie.
Olio di teak: utilizzato per trattare in modo naturale oggetti di legno (in genere torniti).
Occhiellatrice
Pinza speciale che è in grado di collocare saldamente un occhiello
metallico in un foro praticato su tessuto, tela, pelle, ecc. Locchiello
metallico serve per rinforzare il foro quando si debba farvi passare un
cavo, uno spago o un cordoncino.
Nodo (del legno)
È la traccia, visibile su una tavola o su un listello, di un ramo che si
dipartiva dal tronco principale da cui è ricavato lelemento in legno.I
nodi sono piccole aree in cui le fibre non seguono il percorso normale
ma sono poste in senso perpendicolare. I nodi possono essere distinti in
vivi e morti.
Il nodo vivo deriva da un ramo che, al momento del
taglio dellalbero, era ancora vegeto. Esso risulta quasi del medesimo
colore del resto del legno e durante lessiccazione si ritira come la
parte circostante, restando ben aderente.
Il nodo morto, invece, apparteneva a un ramo che,
al momento del taglio, era già secco. Esso presenta un colore molto più
scuro della rimanente superficie e si contrae in maniera diversa dalle
fibre del legno circostante. Per questo motivo spesso si muove e può
fuoriuscire, lasciando un foro.
Per ovviare a questo inconveniente si esegue un
foro più grande del nodo stesso e si inserisce al suo posto un
cilindretto dello stesso legno, precedentemente tagliato nella giusta
dimensione. Il nuovo cilindretto viene incollato nella sede rispettando,
nei limiti del possibile, il senso della vena .
Oggi si tende ad utilizzare legname già selezionato e
privo di difetti ma, un tempo, erano facilmente reperibili apposite
coppie di utensili già calibrati per asportare il nodo e per ricavare il
tappo dei giusto diametro.
Nitro
Termine generico che indica prodotto verniciante la cui soluzione è una
resina a base di derivati della cellulosa (nitrocellulosa o più
semplicemente alla nitro).Le pitture alla nitro hanno in comune la
proprietà di asciugare molto rapidamente e quindi di ridurre il rischio
di colature.Sono facilmente applicabili con pistola a spruzzo e
bombolette spray. Diluite nella giusta proporzione, hanno un buon
potere coprente.
Nichelcromo
Lega a base di nichel e cromo usata nella realizzazione di utensili
(chiavi, pinze, ecc.) che presenta una grande resistenza meccanica ed è
insensibile alla corrosione.
Neutro
Dei tre conduttori che pervengono a una presa, oltre a quello di fase e
al quello di terra esiste un terzo conduttore che assume tale
termine. In questo conduttore non è presente una tensione, cioè una
differenza di potenziale tra esso e la terra.Negli impianti civili il
conduttore di neutro deve sempre essere costituito da un cavo rivestito
con guaina blu per distinguerlo dagli altri.
