Elemento di controllo e misura, utilissimo in diversi montaggi sia su
legno che su ferro o muratura. Consiste in due elementi montati
esattamente a 90 gradi, spesso rinforzati e stabilizzati da un elemento
diagonale. Poggiando la squadra contro due pezzi si può determinare la
loro perpendicolarità.
Squadra per legno: costituita da una lama di acciaio con graduatura
centimetrica mentre laltra parte, perpendicolare alla prima, è più
spessa e funge anche da impugnatura per lutilizzo.
Squadra per metalli: in acciaio rettificato, presenta una nervatura
laterale per poter poggiare la squadra stessa contro le parti da
controllare.
Squadra per muratura: in legno duro o in metallo leggero ed ha un rinforzo diagonale per evitare svergolature accidentali.
Le squadre vanno sempre trattate con cura e non devono ricevere
colpi o urti, in quanto potrebbero deformarsi e quindi non fornire più
indicazioni esatte.
Spinatura
Tecnica di collegamento tra due parti in legno che si basa sullimpiego
di cilindretti di legno duro (detti spine). Lunione si realizza
eseguendo sulle parti da unire due serie di fori che devono risultare
perfettamente combacianti. Tali fori vengono realizzati con il trapano
ed una punta di diametro uguale a quello della spina da inserire, per
mezzo di una particolare guida di foratura (la maschera di foratura).
Quando i fori sono pronti si inseriscono, allinterno di una serie di
essi, le spine, con un poco di colla vinilica. Ogni spina è rigata lungo
il bordo in modo che, facendola penetrare nel foro, la colla possa
risalire lungo i bordi ed eventualmente fuoriuscire se è in eccesso; si
può ora applicare colla sulle parti sporgenti delle spine (o nei fori
della parte corrispondente) ed unire le due parti, lasciando in morsa
per 24 ore.
La spinatura può essere cieca o passante. Si
ha la spinatura cieca quando la spina risulta essere invisibile dopo che
la congiunzione viene realizzata. Si ha la spinatura passante quando
la sua testa è visibile su uno dei due (o entrambi) componenti
collegati. Le spine zigrinate, in faggio, sono facilmente reperibili in
diversi diametri (6, 8 e 10 mm quelli più comuni), ma possono anche
essere realizzate in proprio e nella lunghezza voluta acquistando il
tondino di faggio in barre. Per spine di grande diametro, infine, si
possono usare i tondi di ramino, che però presentano una superficie
liscia.
Spina elettrica
La spina elettrica è costituita da due elementi distinti: il corpo in
materiale isolante e il frutto interno costituito da una basetta con
due o tre spinotti per linserimento negli alveoli della presa. Le
spine, secondo la normativa attuale, devono avere un morsetto interno,
detto pressacavo, che blocchi la guaina esterna del cavo stesso, onde
evitare che uneventuale trazione si trasmetta ai conduttori, con il
rischio di sfilarli e di provocare un cortocircuito.
Le usuali spine con cui si ha a che fare possono
avere due o tre spinotti: ne hanno tre quelle che servono per collegare
apparecchiature elettriche che non hanno il doppio isolamento
(elettrodomestici vari, lampade, ecc.).
Lo spinotto centrale collegato con la massa
dellapparecchiatura, va a collegarsi con limpianto di terra
dellimpianto elettrico. Le spine con due spinotti sono, invece, montate
sui cavi che alimentano elettroutensili con doppio isolamento e che,
pertanto, non corrono il rischio di trasferire tensione sul mantello per
cui non vi è la necessità di avere il conduttore di terra. Le spine
sono fornite per due portate standard di corrente: 10 ampère e 15
ampère. La spina con portata massima da 10 ampère ha i due spinotti
esterni del diametro di 4 mm che sono posti alla distanza di 19 mm; le
spine con portata massima da 15 ampère hanno gli spinotti del diametro
di 5 mm, distanti uno dallaltro 26 mm. Le spine Shuko, con corpo
cilindrico, hanno gli spinotti da 5 mm distanziati di 19 mm.
Spessimetro
Strumento che serve per misurare con precisione la distanza tra due
elementi meccanici (gli elettrodi delle candele di accensione, la
regolazione delle puntine dello spinterogeno, quella delle punterie,
ecc.). Lo spessimetro è costituito da un ventaglio di lamelle dacciaio
temperato e rettificato su cui sono impressi gli spessori. Questi vanno
da un minimo di 0,03 mm ad un massimo di 1 mm. Esistono anche
spessimetri di dimensioni superiori per componenti meccanici di maggiori
portata. Luso dello spessimetro è molto semplice: si sceglie la
lamella adeguata e la si inserisce tra i due componenti di cui è
necessario verificare la distanza.
Se la lamella entra di misura con un minimo di
sforzo lo spessore è quello giusto, se invece non entra oppure entra ma
può muoversi, la distanza degli elementi va regolata.
Spellafili
Attrezzo prodotto in più versioni il cui scopo è rimuovere la guaina
isolante dai conduttori elettrici. Laspetto ricorda sempre quello di
una pinza, ma esistono notevoli differenze di prestazioni e di prezzo
tra i vari modelli. Per un utilizzo non professionale risulta assai
comoda la variante che potremmo chiamare multifunzione: i fili si
possono sguainare grazie a degli incavi sistemati nella parte interna
delle impugnature, con la parte terminale delle ganasce è possibile
serrare dei capicorda e si possono persino accorciare bulloncini di
piccolo diametro (di solito M3, 4 e 5) senza rovinare la filettatura.
Sulla faccia laterale di ogni ganascia, infatti,
sono presenti dei fori calibrati, filettati su un lato e cilindrici
sullaltro: si fanno coincidere i fori che ci interessano, si avvita il
bulloncino fino alla profondità voluta e si aziona la pinza che, in
questo caso, si comporta come una piccola trancia.
Spazzola metallica
Spazzola in fili di acciaio che può essere manuale o azionata per mezzo di un trapano o altro elettroutensile.
Spazzola manuale: presenta una serie di setole in acciaio, più o
meno spesse e rigide, che esercitano unenergica azione abrasiva: sono
indicate per asportare rapidamente tracce di ossido o di pittura da
metalli o altri materiali.
Spazzola radiale: spazzola metallica costituita da un codolo(da
inserire nel mandrino del trapano) e da una serie di setole disposte
radialmente lungo di un disco metallico
Spazzola a tazza: spazzola dotata di codolo (per linserimento nel
mandrino del trapano) e di disco metallico che porta le spazzole le
quali, però, non sono disposte radialmente, ma frontalmente, lungo la
circonferenza. La spazzola radiale è molto utile per lavorare con il
trapano rivolto verso loggetto da pulire e non disposto parallelamente.
Altri tipi, forati al centro e con i fili avvolti in trecciole, sono
indicati per la smerigliatrice angolare.
Spaziatori
Elementi di plastica che servono per distanziare con regolarità e
precisione le piastrelle di una copertura per pavimento o per parete, in
modo che le fughe siano regolari e sempre uguali. Gli spaziatori, detti
anche crocette distanziali o più semplicemente crocette, sono ormai
diventati di uso comune per la piastrellatura e, per agevolare i diversi
tipi di posa, sono disponibili in diverse misure di larghezza. Essendo
molto più sottili della piastrella, gli spaziatori possono restare in
opera ricoperti dalla stuccatura finale.
Sparviere
Attrezzo costituito da una tavoletta quadrata o rettangolare (in legno o
plastica) con impugnatura centrale, che serve per depositarvi sopra un
poco di malta o di altro tipo di impasto per lapplicazione a parete. Lo
sparviere, detto anche vassoio, ha unimpugnatura cilindrica
verticale in modo da poter mantenere la tavoletta in orizzontale con una
mano mentre, con laltra, si carica la tavoletta con un poco di impasto
per mezzo della cazzuola. Quindi si preleva limpasto con la cazzuola e
lo si applica nel punto dovuto. Lattrezzo, preventivamente pulito ed
inumidito, si presta anche per pareggiare lintonaco: in ogni caso, alla
fine del lavoro, va accuratamente ripulito per mantenere la sua
efficienza ed essere sempre pronto alluso.
Sottotraccia
È un impianto (in genere elettrico) inserito nella muratura e quindi non
visibile allesterno. Per realizzare un impianto sottotraccia è
necessario effettuare lunghe scanalature sulle pareti, per tutto il
percorso che i conduttori devono seguire fino ai vari comandi elettrici e
prese o punti luce. Queste scanalature possono essere fatte con lo
scalpello oppure con lo scanalatore elettrico. Le scanalature non devono
avere percorsi diagonali ma devono essere sempre rettilinei e
preferibilmente non attraversare il centro di pareti. Nella scanalatura
vengono inserite le guaine flessibili e le scatole di derivazione
quindi, dopo aver bloccato questi elementi con alcuni punti di cemento o
di gesso, si fanno penetrare i fili per mezzo di unapposita sonda.
Quando tutti i conduttori sono al loro posto si può passare alla
rifinitura della scanalatura con gesso o cemento e quindi al ripristino
dellintonacatura.
Nei lavori di cantiere si segue spesso la procedura opposta, murando
guaine e scatole prima di far passare i fili: in questo modo si evita
di sporcare di malta i conduttori ma, per contro, lelettricista rischia
di trovare sul suo cammino guaine danneggiate od ostruite.
Sottosquadro
Un foro viene definito in sottosquadro quando il fondo del foro è reso
più largo della bocca. Questo serve per far sì che ciò che viene
ancorato nel foro abbia una particolare resistenza allestrazione, in
quanto la conicità del foro stesso aiuta loggetto inserito a non
sfilarsi facilmente. I fori in sottosquadro si realizzano nelle pareti
quando si debbano murare tasselli di legno oppure altri oggetti quali
zanche o ganci. Si effettuano fori sottosquadro anche quando si
realizzano riparazioni su gettate o solette, in modo che la piccola
gettata aggiuntiva si ancori saldamente nella parte allargata del fondo
del foro.
Il sottosquadro su parti in muratura o cemento si effettua con lo
scalpello a punta diritta, mentre su legno si utilizza uno scalpello
piatto.
