Barriera al vapore

Sottile strato impermeabile inserito in una parete od in un pannello
isolante per impedire il passaggio dell’umidità dall’interno verso
l’esterno, al fine di evitare fenomeni di condensa.
Barriere di questo tipo vengono ad esempio
inserite nei pannelli isolanti compositi (cioè ottenuti accoppiando più
materiali) per eliminare il cosiddetto “punto di rugiada”. Per meglio
capire l’utilità di questo accorgimento analizziamo il comportamento di
un tipo di pannello che si usa per costruire i tetti, formato da 10 mm
di legno, 50 mm di polistirolo o poliuretano ed altri 10 mm di legno.
L’umidità contenuta (o prodotta) nell’abitazione, col tempo, attraversa
la faccia interna del pannello, raggiunge il materiale isolante ed
incontra, salendo verso l’esterno, una zona più fredda: potrebbe quindi
trasformarsi in condensa, impregnare l’isolante (che perderebbe buona
parte della sua efficacia) e gocciolare sul soffitto.
Se però, come succede, dopo il primo strato di legno
trova un foglio di alluminio (la famosa barriera), non ha nessuna
possibilità di continuare il suo cammino e non incontra mai la zona
fredda. All’interno, invece, c’è caldo e l’aria, com’è noto, quanto più
è calda tanto più può trattenere umidità (pensiamo alle afose giornate
estive ...).